Vaccino Covid: tutti i ritardi della Lombardia, la spiegazione

Il 7 febbraio Bertolaso aveva annunciato un sistema super efficiente per il vaccino in Lombardia. Ecco cosa è andato storto…

Che la somministrazione del vaccino anti Covid abbia delle tempistiche non ottimali in Italia, se ne sono ormai accorti tutti. La Regione Lombardia pare essere particolarmente nel caos più totale, per quanto riguarda le dosi, i famigerati sms agli over 80 mai arrivati e in generale Aria. Il 7 febbraio scorso Letizia Moratti, assessore regionale alla Sanità, aveva indetto un’importante riunione per l'”Attuazione Piano Vaccini anti Covid 19“, in cui Giulio Bertolaso, ex capo della Protezione Civile, aveva annunciato che la Lombardia avrebbe avuto il “sistema informatico migliore d’Italia“. Cos’è andato storto?

Vaccino anti Covid, che succede in Lombardia

Le promesse di Bertolaso e della Regione di “vaccinare tutti i lombardi entro Giugno” non sono state minimamente rispettate. Un primo motivo tra tutti è l’eccesso di prenotazioni rispetto all’effettiva disponibilità delle dosi, soprattutto perché la distribuzione sul territorio non è stata omogena e centinaia di anziani hanno dovuto fare chilometri per avere la dose di vaccino.

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La situazione si complica quando Bertolaso e Moratti hanno deciso di affidare la gestione delle prenotazioni ad Aria, che occupa anche di comunicare con i famosi sms con gli over 80 che aspettano la vaccinazione. Ma i problemi con il nuovo sistema sono tanti: indirizzi incompletierrori di compilazione, inserimenti automatici dove non ci dovrebbero essere e chi più ne ha più ne metta. Per scongiurare problemi ultimamente sono stati introdotti controlli incrociati che prima non c’erano ma il sistema non sembra funzionare tanto meglio.

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Il direttore generale di Aria, Lorenzo Gubian ha anche rilasciato una dichiarazione per giustificare i problemi con il sistema e rispondere al polverone di polemiche sollevate: “Ovviamente ci sono stati dei disguidi, ma l’errore zero è impossibile, è capito anche che l’Asst sbagliassero a comunicare le agende. Certamente capisco il disservizio che abbiamo creato. Ovviamente, stiamo lavorando per ridurre gli eventi ma degli errori possono capitare.”