Bambino allergico al latte: il suo corpo reagisce in maniera assurda!

Un bambino è stato scoperto allergico al latte dopo che ha iniziato a sanguinare e gli sono spuntate vesciche sulla pelle

Bambino allergico

Il piccolo Arthur Smallwood di Romford, cittadina nel Regno Unito, si è grattato, ha pianto e ha urlato tutta la notte prima che i medici capissero la sua allergia alle proteine del latte e la curassero.  La madre del bambino ha spiegato come l’allergia al latte abbia fatto sì che suo figlio producesse addirittura ‘acqua acida’, senza contare il sanguinamento e le vesciche della pelle. La mamma, Charlotte Smallwood (25 anni), ha raccontato come avesse notato problemi alla pelle di Arthur fin dal giorno dopo la sua nascita, avvenuta nell’aprile 2020. Il viso del bambino era irregolare e gonfio, ma i medici l’avevano rassicurata dicendo che era acne infantile e che il gonfiore era stato causato dal parto cesareo. Avevano detto che sarebbe sparita da sé e che sarebbe andato tutto meglio una volta a casa, ma così non è stato.

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I primi problemi del bambino

Quando è stato portato a casa e ha iniziato a bere latte artificiale, il bambino ha cominciato ad avere episodi di urla dopo aver mangiato, vomitando tutto il latte e inarcando la schiena dal dolore. Charlotte ha affermato che i medici le avevano detto che erano solo delle coliche, al massimo del reflusso. Tuttavia la donna e il marito avevano avuto esperienza con entrambe perché il loro primo figlio ne aveva sofferto. Quello di cui soffriva Arthur non erano semplici colichette, doveva essere qualcosa di più. Dopo aver deciso di mettere il latte di Arthur in bottigliette prefabbricate ci fu un miglioramento, ma i sintomi presto ricominciarono. Charlotte ha provato come medicinali contro le coliche e il reflusso, ma niente sembrava dare sollievo al suo bambino. Oltre a ciò, o forse ne era una conseguenza, Arthur soffriva anche di crosta lattea (una forma di dermatite che colpisce i neonati) e stitichezza. Dopo quattro settimane comparve anche un eczema su guance e su braccia. Charlotte ha dichiarato: “Gli hanno dato antibiotici, creme di steroidi, creme da bagno di altro tipo – niente ha aiutato, l’ha solo fatto stare sempre peggio.

Bambino allergico al latte

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La risoluzione e il lieto fine

Charlotte era convinta che il latte fosse il problema, ma i medici continuarono a insistere sul fatto che Arthur non avesse un’allergia alle proteine del latte di mucca, cosa che avrebbe potuto spiegare tutti i sintomi.
Non riuscendo ad ottenere un appuntamento di persona a causa delle restrizioni per il Covid-19, Charlotte portò Arthur al pronto soccorso. Nel giro di 10 minuti, gli fu diagnosticata l’allergia alle proteine del latte e un grave eczema, completamente infetto. I medici hanno prescritto al bambino una nuova cura e, nel giro di una settimana, la sua pelle ha iniziato a schiarirsi. Problema risolto? A quanto pare, no.
Quando Charlotte ha cercato di svezzarlo, i problemi sono tornati. Non sembravano esserci vie d’uscita da quell’incubo.

In ottobre il bambino è stato portato nuovamente in pronto soccorso, ma non hanno potuto fare esami a causa della condizione disastrosa della sua pelle. Tuttavia, qualche giorno dopo Charlotte ha ricevuto una telefonata dal reparto di dermatologia infantile dell’ospedale Homerton, che volevano visitare il bambino. Arthur fu visto da specialisti che rimasero “scioccati” e “disgustati” da come i medici precedenti lo avevano trattato. Con la nuova cura, Arthur è guarito nel giro di una settimana. Per cui è proprio il caso di dire “tutto bene ciò che finisce bene”.

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