Wuhan, un anno dopo: il sindaco si dimette e la città è cambiata

A distanza di 12 mesi dalla istituzione del primo lockdown per via del Coronavirus, Wuhan sembra decisamente un altro luogo.

Wuhan oggi lockdown
Dodici mesi dopo Wuhan oggi appare così FOTO Getty Images

Esattamente un anno fa scoppiava da Wuhan, in Cina (per quel che ne sappiamo) l’epidemia di Coronavirus. Dapprima circoscritta alla sola regione della megalopoli che conta 11 milioni di abitanti, ma che in poche settimane si è poi diffusa in tutto il mondo. Lì avvenne il primo lockdown dettato dalla necessità di fermare il virus. Per 76 giorni la città rimase del tutto isolata dal resto del pianeta, ed il globo intero non poteva credere alle immagini da film post-apocalittico che avvenivano a quelle latitudini.

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Poi con il passare dei mesi la situazione è cambiata, volgendo al meglio, secondo quanto è possibile constatare dalle immagini social che arrivano dai tanti stranieri che a Wuhan ci vivono. La Commissione Sanitaria Nazionale riferisce di oltre 200 casi in tutta la Cina, pochissimi se si pensa che la nazione asiatica conta circa un miliardo e 300 milioni di abitanti. Cifre che aggiornano il computo totale a 88.911 contagi e 4.635 morti da inizio 2020 ad inizio 2021. Con un riferimento anche a 4.589 casi definiti “importati dall’estero”. Numeri che destano più di qualche sospetto.

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Wuhan, la situazione oggi: c’è ancora timore

Ci si chiede come sia possibile che, in proporzione al quasi miliardo e mezzo di popolazione, la pandemia lì dove si ritiene che sia nata risulti essere praticamente inesistente. Il tutto nonostante si parli di un nuovo lockdown istituito in un popoloso quartiere della capitale, Pechino. Per quanto riguarda Wuhan, si registrano le dimissioni del sindaco, Zhou Xianwang.

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Lui è l’unico superstite dei funzionari regionali del Partito Comunista Cinese rimasto in carica a crisi acclarata. E si che tante accuse gli erano state mosse per avere reagito tardivamente al manifestarsi della pandemia. Il 23 gennaio 2020 partiva proprio il lockdown a Wuhan, che sarebbe durato fino al successivo mese di aprile. La gente sembra essere tornata a vivere con la normalità di sempre. Ma si avverte un certo timore riguardo alla possibilità che l’incubo possa ritornare.