Sanremo 2021, Morgan escluso attacca Amedeus: “Nemico dell’arte”

Morgan si scaglia contro Amadeus dopo l’esclusione dal Festival di Sanremo 2021 per “scelta artistica”. Dure e sarcastiche le sue parole.

Sanremo 2021 Morgan Amadeus
Al Festival di Sanremo 2021 Morgan non ci sarà e lui se la prende con Amadeus Foto dal web

A Sanremo 2021 non ci sarà Morgan. È ufficiale l’esclusione dal prossimo Festival che avrà luogo, ad inizio marzo, dell’ex leader dei Bluvertigo. Amadeus non ha ritenuto i brani proposti dal 47enne cantautore all’altezza, giustificando la sua esclusione per “scelta artistica”. Lo stesso Morgan ha commentato tale decisione prendendone atto ma lasciandosi andare ad un lungo e duro sfogo sui propri canali social ufficiali. Nel condividere un articolo pubblicato dalla rivista di musica ‘Rolling Stone’, l’ex partner di Bugo nel sodalizio poi scoppiato in diretta all’edizione del Festival 2020 ha scritto quanto segue.

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“All’indomani dell’annuncio della mia esclusione dalla gara del festival di Sanremo 2021, che battezzeremo ‘il pacco di Natale’, o “la balla di Mozart’, per via della goliardica motivazione annessa ufficiosamente, ovvero per “scelta artistica”, che scatena grande ilarità in quanto parole proferite da chi artista non lo è ma soprattutto non accompagnate da alcuna motivazione nel merito delle canzoni che sono state proposte, anche se ciò è logico perché tale commissione innanzi tutto non ha competenze in ambito musicale quindi non potrebbe argomentare ma soprattutto perché credo che le canzoni non siano state ascoltate. E tutto questo è decisamente comico. Infatti il mio buon umore mi ha fatto venire voglia di compiere a mia volta una scelta artistica ovvero di pubblicare gratuitamente un album inedito al pubblico che ha sete di musica”.

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Sanremo 2021, Morgan attacca facendo sfoggio di sarcasmo

 

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“In questo caso si tratta del mio lavoro di riarramgiamenti e di interpretazione in chiave moderna del repertorio della musica dal periodo barocco di Vivaldi e Scarlatti fino all’impressionismo francese di Ravel e Satie, passando ovviamente per Bach e Beethoven che non devono mai mancare quando si tratta di scelte di grandi capolavori, ma questo credo che uno che si chiama Amadeus lo sappia”.

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“O no? Che ridere. Questo album è stato realizzato in nove anni di lavoro e di costruzione sonora. Ho l’entusiasmo e l’onore di condividerlo in questo giorno ironicamente e paradossalmente nemico di ogni scelta che possa dirsi artistica. Ma quando ci troviamo di fronte al vuoto non spaventiamoci e sempre ricordiamoci che si può riempirlo con i sonetti di Shakespeare.