Muore per Covid, i vicini di casa le rubano 14mila euro

Si fidava dei suoi vicini al punto da dare loro le chiavi di casa, ma donna muore per Covid e loro ne approfittano. Li hanno scoperti così.

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A Trento una muore per covid ed i vicini si improvvisano ladri Foto dal web

Desta tantissima rabbia e sentimenti di forte delusione la vicenda di una donna che muore per Covid. E che si vede oltraggiata in maniera spregevole dal fatto che alcuni suoi vicini ne approfittano per sottrarle una grossa somma di denaro. La vicenda è accaduta Trento dove un uomo ed una donna non ci hanno pensato su due volte a mettere le loro mani su ben 14mila euro. Si trattava proprio di due persone delle quali la vittima, una anziana, si fidava.

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Lei muore per Covid dopo essere rimasta senza la possibilità di ricevere aiuto e soccorsi. Una storia triste che riguarda tante altre persone in età avanzata ed il cui stato di difficoltà è finito con l’essere ulteriormente accentuato nel corso della pandemia ancora in atto. La vittima aveva comunque degli eredi, ai quali le forze dell’ordine hanno restituito il maltolto. Proprio loro, i suoi figli, avevano presentato una denuncia alla polizia spiegando che mancava una ingente somma di denaro sparito in maniera inspiegabile a seguito del ricovero della donna in ospedale.

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Muore per Covid, i vicini ladri improvvisati incastrati dal sistema di sicurezza

Quando era avvenuto il ricovero i figli dell’anziana avevano fatto montare delle telecamere di sicurezza in casa sua, rimasta disabitata. Le riprese hanno mostrato loro la insospettabile verità. La vicina di casa ed il suo compagno, che disponevano delle chiavi lasciate loro per situazioni di emergenza, avevano pensato bene di intrufolarsi in casa della donna per alleggerirla di tutto ciò che avrebbero trovato di prezioso. Le forze dell’ordine hanno perquisito l’abitazione dei due vicini di casa infedeli ed indegni di ricevere fiducia. In un primo momento non è emersa traccia dei soldi rubati, nonostante i filmati di sicurezza inchiodassero entrambi. La refurtiva si trovava ben nascosta in un locale di proprietà dell’uomo, che lavora come guardia giurata. Ora entrambi devono fare i conti con una denuncia per diversi reati. A lui non è più permesso tenere la pistola d’ordinanza oltre che il porto d’armi.

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