Dpcm Natale, novità dal 20 dicembre: l’annuncio dalla Gruber

In diretta a ‘Otto e Mezzo’ su La7, il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, introduce un aspetto del prossimo Dpcm Natale per le festività.

Dpcm Natale 2020 restrizioni
Restrizione Dpcm Natale 2020 FOTO Getty Images

Ospite della trasmissione ‘Otto e Mezzo’ su La7, il sottosegretario alla Salute, Sandra Zampa, ha parlato di un aspetto in particolare che riguarderà le festività di fine 2020 e che sarà introdotto nel nuovo Dpcm Natale di prossima emanazione. Nello specifico Sandra Zampa ha introdotto il provvedimento di divieto di spostarsi tra le varie regioni a partire dal prossimo 20 dicembre.

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Tale divieto avrà come eccezioni comprovate motivazioni o necessità, come ad esempio assistere un genitore solo. Molto probabilmente rientreranno in questo novero anche situazioni che, per lavoro, studio o salute, richiedono la mobilità per l’appunto da una regione all’altra. Ad ogni modo sarà necessario anche dotarsi di apposita autocertificazione. Poi il nuovo Dpcm Natale conterrà anche altri provvedimenti, come la conferma del coprifuoco notturno dalle ore 22:00 alle ore 05:00 del giorno successivo. E la possibilità per i ristoranti e simili di restare aperti il 24, 25 e 26 dicembre ed il 1° gennaio. Anche se non ci si potrà spostare dal proprio Comune di residenza, da quanto risulta neppure nelle regioni sottoposte a regime di rischio giallo.

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Dpcm Natale, il Governo improntato alla prudenza

Per i cenoni di fine anno non sarà possibile operare con controlli nel dettaglio. Il governo ed il Comitato tecnico scientifico consigliano allora di mettersi a tavola evitando assembramenti. Il suggerimento è di festeggiare con i soli conviventi, indossando le mascherine quando non si sta mangiando. Ed in particolare se ci saranno non congiunti o persone che abitano altrove. Poi il Governo sta studiano il da farsi per dicembre su scuola ed obbligo, per chi arriva o torna dall’estero, di sottoporsi ad una quarantena obbligatoria di due settimane. Una restrizione, questa, che sembra essere apertamente una mossa contro i furbi che vanno oltre confine a sciare. Fermo restando che diverse nazioni, come l’Italia, sono orientate a tenere chiusi gli impianti sulle nevi.