Nicola tra le vittime più giovani della pandemia, aveva 27 anni – FOTO

Si chiamava Nicola e ha perso la vita per via della pandemia in corso in Italia. Lui è una delle persone più giovani uccise dal virus.

pandemia morti puglia
La pandemia fa una delle vittime più giovani in Italia FOTO Getty Images

In Puglia si riscontra una delle più giovani vittime della pandemia in Italia. Si tratta di un ragazzo di 27 anni che si chiamava Nicola Bruno. Lui abitava ad Andria ed il suo decesso è avvenuto a Barletta, all’interno dell’ospedale locale della città pugliese.

Leggi anche –> Contagi oggi, impennata di infetti USA dopo il Giorno del Ringraziamento

Era sottoposto a ricovero in codice rosso all’interno del reparto di terapia intensiva, attaccato ai macchinari che lo aiutavano a respirare. Cosa che non gli riusciva più in autonomia. Il quadro clinico di Nicola si è aggravato nel corso degli ultimi giorni fino a raggiungere uno stato di irreversibilità, morendo. Il giovane morto a causa del virus si era specializzato come cuoco apprendista e puntava ad ottenere una certificazione ufficiale da chef. Questo suo sogno purtroppo il ragazzo pugliese non riuscirà mai a coronarlo. Il virus lo ha stroncato in maniera inesorabile.

Se vuoi seguire tutte le nostre notizie in tempo reale CLICCA QUI

Leggi anche –> Mamma positiva, partorisce e subito le danno la bimba: “Tutto sicuro”

Leggi anche –> Vaccini Italia, Arcuri: “Pronto il piano per distribuirlo da gennaio 2021”

Pandemia, Nicola aveva 27 anni: nella provicia di BAT altre due donne giovani morte

Si ritiene che il quadro clinico del 27enne possa avere subito un aggravarsi ulteriore dalla sua condizione di obesità, contro la quale aveva lottato in passato. Sempre bella provincia di Barletta-Andria-Trani erano decedute per via di motivi direttamente ascrivibili alla pandemia due donne. Le due avevano rispettivamente 31 e 41 anni e pure sono inserite nel novero delle persone di età relativamente giovane che hanno perso la vita per via dell’epidemia. Contro la cui diffusione il Governo e la comunità medica e scientifica stanno cercando di fare qualunque cosa per arginarla.

Leggi anche –> Apertura scuola, il ministro De Micheli: “In aula anche sabato e domenica”