Covid oggi | studio conferma | ‘Animali ci infettano di più in habitat alterati’

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“Più l’uomo distrugge un ecosistema e più gli animali sviluppano la capacità di contagiarci”. Lo studio riguarda il Covid oggi ed anche altre malattie.

Covid oggi
Studio su Covid oggi e su altre malattie sulla connessione animali uomo FOTO Getty Images

Alcuni ricercatori del centro per la Ricerca su Ambiente e Biodiversità dell’University College di Londra sono giunti ad una conclusione importante.

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Le loro affermazioni riguardano il Covid oggi che la malattia si è consolidata come una importante e riconosciuta minaccia in tutto il mondo, nonostante l’inconsulto comportamento sia di diverse persone che di alcuni rappresentanti politici, tanto italiani quanto esteri. Gli scienziati rimarcano come il Covid oggi ci sia eccome e come possa causare disastri se non viene posta la giusta attenzione nel cercare di limitare la diffusione del virus. Nello specifico, gli esperti hanno raccolto prove a sufficienza sul campo in tutti e cinque i continenti per potere affermare come gli animali che possono trasmettere il virus del Covid od altri agenti patogeni siano esponenzialmente di più negli ecosistemi alterati dalla nostra specie, rispetto a quelli dove invece resiste un ordine imposto dalla natura. Gli animali in questione sono principalmente pipistrelli, roditori ed alcune specie di volatili.

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Covid oggi, più l’uomo distrugge l’ambiente e più gli animali rischiano di infettarlo con malattie diverse

Di queste osservazioni ne parla la rivista specializzata di settore ‘Nature’, tra l più celebri al mondo. I paesaggi cambiano a causa specialmente del negativo impatto che l’uomo ha sull’ambiente. L’urbanizzazione selvaggia ed il sistematico distruggere di foreste o altre aree naturali per fare spazio anche agli insediamenti agricoli generano degli shock importanti sulla fauna locale. Sotto la lente di ingrandimento sono finite ben 7mila specie di animali tutte diverse tra loro. Di queste, 376 sono state classificate come potenzialmente pericolose perché portatrici di malattie all’uomo. “Gli animali che restano nelle aree più alterate dagli umani sviluppano possibilità molto più alte di infettare quest’ultimi”. E purtroppo le aree urbanizzate o predisposte ad uso agricolo sono in progressivo aumento di anno in anno. I governi locali fanno troppo poco per preservare l’ambiente e questo finirà entro qualche decennio con il mostrare effetti ancora più catastrofici sul clima e sulla vivibilità del pianeta.

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