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Covid, Locatelli: “Prudenza in vacanza, il virus viaggia con gli asintomatici”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 9:29
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In vista del periodo di ferie esteso alla maggior parte degli italiani, Franco Locatelli invita alla prudenza ed al rispetto delle regole sul distanziamento.

Ci troviamo in un momento decisamente positivo rispetto ad altri Paesi del mondo ed anche ad altri europei. L’andamento della pandemia in Italia è attualmente sotto controllo e, ad eccezione dei giorni in cui vengono scoperti dei focolai (fortunatamente controllati), il numero di nuovi positivi rimane più o meno costante e a livelli non preoccupanti. Che l’Italia si trovi in una situazione favorevole l’ha sottolineato anche l’Oms, segnale che il lavoro svolto finora è stato più che positivo.

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A confermare che in Italia la situazione è favorevole rispetto ad altri Paesi del mondo è stato nelle scorse ore anche il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli. Tuttavia l’esperto ha invitato gli italiani a non sottovalutare il rischio di un possibile contagio: “L’Italia è in una situazione tra le più favorevoli al mondo. Però ai vacanzieri raccomandiamo senso di responsabilità. Il virus circola e nel 27% circa dei casi viaggia con gli asintomatici. Rischiamo di poter essere magari contagiati da persone che stanno bene”.

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Franco Locatelli: “Gli asintomatici sono circa il 27%”

L’esperto, insomma, invita gli italiani a godersi le ferie ma anche a farlo in maniera responsabile. Per quest’anno, dunque, meglio evitare feste, assembramenti e comportamenti che potrebbero favorire la contrazione del virus. Il fatto che non ci siano casi gravi potrebbe infatti indurre a pensare che ormai il pericolo sia scampato, ma il virus in realtà circola e anche gli asintomatici, persone che non presentano problematiche fisiche di sorta, possono trasmetterlo.

Nell’intervista concessa al ‘Corriere della Sera’, Locatelli spiega cosa sappiamo ad oggi degli asintomatici: “Circa il 27% dei soggetti che hanno sviluppato una risposta anticorpale a Sars-CoV-2 non hanno mai avuto sintomi. È uno dei risultati più interessanti dello studio nazionale sulla sieroprevalenza appena concluso. La percentuale è simile a quella riscontrata in Spagna (32%) . Gli asintomatici contribuiscono a sostenere l’epidemia perché possono non essere facilmente identificati e isolati”. Questo significa che sono proprio gli asintomatici coloro i quali rendono difficile l’identificazione di focolai e dunque è di primaria importanza rispettare il distanziamento e l’utilizzo della mascherina.