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Bambino ucciso Cardito | Essobti intercettato | “L’ho gonfiato di botte”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 20:29
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Destò grande rabbia il caso del piccolo Giuseppe, il bambino ucciso a Cardito ad inizio 2019 e massacrato di botte. Ora saltano fuori delle intercettazioni.

bambino ucciso Cardito
Delitto bambino ucciso Cardito Foto dal web

Il 27 gennaio del 2019 il caso del bambino ucciso a Cardito, in provincia di Napoli, sconvolse l’Italia intera. Responsabile di quel massacro, perpetrato a suon di botte inferte a calci, pugni, schiaffi ed anche usando la mazza di una scopa, fu Badre Tony Essobti.

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Lui era un venditore ambulante italiano di origini tunisine, che era fidanzato con la madre del piccola, tale Valentina Casa. La donna aveva avuto tre figli da un matrimonio precedente poi naufragato. Adesso spuntano fuori le intercettazioni ad Essobti, che in dialetto napoletano dice quanto segue. “L’ho riempito di mazzate. Non so cosa mi abbia preso quel giorno, ma l’ho riempito di mazzate. Ho anche preso una mazza per colpire Giuseppe, non ho capito più nulla”. Lui aveva solamente 7 anni mentre la sorellina Noemi 8. Anche quest’ultima venne malmenata e finse di essere svenuta per non avere anche il resto. In più c’era un’altra bimba di circa 3 anni o poco meno, che per fortuna fu risparmiata, almeno in quella circostanza.

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Bambino ucciso Cardito, anche la madre venne picchiata

Queste parole derivano da alcuni collo qui avuti da Essobti con alcuni parenti che erano andati a trovarlo in carcere. Mercoledì 20 maggio 2020 si è svolta una udienza al Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli, con l’uomo e la sua compagna in videocollegamento dai carcere dove sono attualmente detenuti. Emerge che quello stesso giorno anche Valentina Casa fu fatta oggetto di violenti percosse. E per futili motivi, non perché si fosse frapposta per difendere i suoi figli. Quest’ultima circostanza non sarebbe mai avvenuta, la donna mai avrebbe cercato di fare da scudo ai piccoli, in base agli elementi raccolti dagli inquirenti. Le percosse a Valentina Casa – imputata per omessa denuncia ed omesso soccorso – saltano fuori da un’altra intercettazione.

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La donna però non ha mai mostrato dolore per la perdita del figlio

Ma la stessa Casa, intercettata a sua volta nel periodo successivo alla scomparsa del figlio, non sembra mostrare la minima emozione di dolore per la perdita del figlioletto. Gli inquirenti non l’hanno mai sentita piangere ed addirittura emergerebbe un tentativo di organizzare una serata al cinema con le sue amiche. Infine gli inquirenti hanno a disposizione anche le intercettazioni di Maria Essobty, sorella di Tony, e di una ex fidanzata di quest’ultimo che afferma quanto segue. “Sei un bravo ragazzo e non dovresti cedere ai tuoi scatti di violenza”. La prossima udienza è fissata per il prossimo 23 giugno.

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