Home Dove, come e quando Quando potremo tornare a viaggiare e dove andremo

Quando potremo tornare a viaggiare e dove andremo

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:04
CONDIVIDI

Coronavirus, quando si potrà tornare a viaggiare in Italia e all’estero

viaggiare coronavirus
Quando potremo tornare a viaggiare

Fare la valigia e partire per vedere posti nuovi. Finora però ci siamo dovuti accontentare dei viaggi fra una camera e l’altra e dei panorami dalla finestra. La fine del lockdown e l’allentamento delle misure restrittive apre alla possibilità di tornare a viaggiare. Prima nella nostra regione, poi in Italia, mentre ci vorrà un po’ per poter andare all’estero. Viaggiare sarà però diverso da prima della pandemia: più attenzione all’Italia e molta, molta più calma. In ogni caso tornare a pensare di fare una valigia è già un bellissimo pensiero.

Quando potremo viaggiare: le date per gli spostamenti

Il 4 maggio inizia in Italia la fase due dell’emergenza sanitaria. Il lockdown finisce e l’Italia prova a ripartire. Il 18 maggio ulteriori aperture e così come il 1 giugno. Ma accanto ad ogni data c’è un punto interrogativo: dipenderà tutto dalla curva dei contagi, se risale si torna indietro e si richiude. E’ indispensabile dunque agire con cautela indossando la mascherina e applicando la distanza di sicurezza. Ma nell’ipotesi che tutto vada per il verso giusto da giugno potremo anche uscire fuori regione senza avere un motivo valido da autocertificare. Ciò significa che potremo viaggiare.

Fino al 18 maggio gli spostamenti all’interno della propria regione sono consentiti solo per motivi di necessità o per andare a trovare familiari. Dopo quella data non ci sono ancora disposizioni certe su come verrà gestita la mobilità. E’ ipotizzabile però che si possa raggiungere la propria seconda casa anche in un’altra regione.

Dal 18 maggio ci saranno poi delle differenze a livello regionale: in alcune regioni con meno casi e un curva appiattita dei contagi ci saranno molte più libertà di movimento che in altre regioni.

Un’ulteriore apertura sarà a giugno quando dovrebbero essere consentiti gli spostamenti all’interno della propria regione senza autocertificazione. Ciò significa che torneremo a poter viaggiare nella nostra regione. Un’occasione per conoscere il nostro territorio e apprezzarlo.

Forse già dal 1 giugno o al massimo da metà giugno, ci sarà la possibilità di uscire liberamente dalla propria regione (ma anche in questo potranno pesare le differenze regionali sul numero di contagiati). E sarà lì che potremo tornare a viaggiare in Italia. L’estate 2020 è l’occasione per fare le vacanze in Italia, per far ripartire il nostro Paese, aiutarlo a sollevarsi dalla crisi economica. Con la possibilità di muoverci in altre regioni torneremo a prendere i treni, anche se saranno in molti quelli che sceglieranno di viaggiare in auto. In pochi prenderanno gli aerei: un po’ per i costi piuttosto alti dei biglietti (e si prevede un rialzo record) un po’per le lunghe trafile (sanitarie e di sicurezza).

Leggi anche -> Come si viaggerà su treni e aerei: regole di sicurezza contro il cornavirus

Quando si potrà andare all’estero

I viaggi all’estero sembrano uno degli ultimi baluardi di conquista della normalità, uno dei segnali più eloquenti di fine dell’emergenza coronavirus. Ed effettivamente quando potremo tornare a varcare le frontiere per il puro piacere di viaggiare la situazione della pandemia si sarà normalizzata. Ma quando succederà?

Per gli esperti per poter viaggiare all’estero sarà necessaria una curva appiattita dei contagi e delle regole internazionali ben definite. Non basterà infatti misurare la temperatura e non sarà ipotizzabile mettere in quarantena tutti i turisti che arriveranno o gli italiani che andranno fuori. Si pensa a qualche formula come un ‘patentino covid free’, ovvero potrebbe essere obbligatorio dover sottoporsi al test sierologico prima di poter andare all’estero.

Ma quando succederà? Secondo gli esperti non prima del 2021. Per i prossimi 6 mesi, durata della fase 2, è probabile che l’Italia mantenga le frontiere chiuse. A Novembre e dicembre 2020 potrebbero riprendere i voli per l’estero – con il rischio di un aumento delle tariffe – e si potrebbe tornare a muoversi. Più verosimile però che ciò accada dopo gennaio 2021 sebbene con diverse limitazioni. Una vacanza all’estero davvero senza pensieri dunque ce la faremo la prossima primavera.

Leggi anche-> Viaggi all’estero: quando sarà possibile farli

Estate 2020: come sarà e cosa potremo fare

L’estate 2020 ci vedrà andare in giro con gli occhiali da sole e la mascherina. Mascherina che non lasceremo nemmeno in spiaggia anche se saremo distanti metri dall’ombrellone a fianco. Sarà indubbiamente quella 2020 un’estate difficile, bollente sotto il punto di vista meteo, in ristrettezze per quel che riguarda l’economia, ma ci si augura un po’ più in salute.

Nei mesi estivi infatti la diffusione del coronavirus dovrebbe notevolmente rallentare, ma dovremo comunque adottare misure precauzionali indispensabili. Chi potrà andare in vacanza – è previsto un bonus dal Governo – non si allontanerà molto da casa, potremo andare in un’altra regione, ma resteremo in Italia. In salita gli affitti di case con piscina e giardino. Niente viaggi all’estero per l’estate 2020.

Leggi anche-> Come sarà l’estate 2020: dove andremo e cosa faremo

Ripartiamo dall’Italia: vacanze in Italia per l’estate 2020

#ripartiamodallitalia

Per i prossimi mesi i viaggi all’estero saranno vietati e dunque chi potrà andare in vacanza dovrà restare in Italia. Il che è tutt’altro che una punizione. Abbiamo la fortuna di vivere in uno dei Paesi più belli del mondo, anzi diciamolo pure con un tocco di patriottismo, il più bello. E’ difficile infatti trovare un Paese con una così grande varietà di paesaggi, dalla montagna al mare alla collina, con tesori artistici invidiati in tutto il mondo, con città uniche, borghi incantevoli, siti archeologici, musei. Non è certo un caso infatti che l’Italia detenga il maggior numero di Siti Unesco al mondo, con 55 siti definiti Patrimonio dell’Umanità.

Trascorrere le proprie vacanze in Italia significa dunque poter scegliere se andare nelle Dolomiti, nelle valli del Trentino, oppure nei Laghi della Lombardia, oppure al mare dove si può scegliere su oltre con oltre 7 mila chilometri di costa. Si parte dalla Liguria scendendo per il Tirreno lungo la Toscana, il Lazio, la Campania arrivando in Calabria e risalendo dalla Puglia passando per l’Abruzzo, le Marche, l’Emilia Romagna, il Veneto fino al Friuli Venezia Giulia. Con in più la Sicilia, l’isola più grande del Mediterraneo, e la Sardegna, oltre a innumerevoli piccole isole da Ischia, all’Elba a Lampedusa. E dov’è la spiaggia più bella del mondo? In Italia: spiaggia dei Conigli, Lampedusa!

Ci sono poi tutti gli Appennini, con la verde Umbria, i Parchi Nazionali come quello dell’Abruzzo, e poi i laghi da quelli della Lombardia e del Veneto a quelli vulcanici. Che dire delle colline che scendono dolci fino al mare o le cascate, le grotte, le gole.

E infine l‘Arte che rende immenso il nostro Paese. Città uniche al mondo come Venezia, Roma, Firenze, Napoli e tesori di inestimabile valore sparsi per tutto lo Stivale da Nord a Sud. Dalla Reggia di Venaria al Duomo di Amalfi, dai Castelli della Valle d’Aosta al Palazzo Ducale di Urbino, da Pisa a Noto, da Alberobello a Villa Adriana.

E per aiutare il turismo e le famiglie il governo ha pensato ad un bonus vacanze, così come la Sicilia che è pronta a regalare una notte in hotel ai turisti. Ripartiamo dall’Italia per le nostre vacanze e per aiutare la nostra economia e il nostro Paese a risollevarsi. #ripartiamodallitalia

 

CONDIVIDI
Articolo precedenteEmanuela Folliero, imprevisto a Pomeriggio 5: la mamma si infuria
Articolo successivoCoronavirus, viaggi all’estero: quando saranno possibili
Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.