Home Dove, come e quando Mascherina quale tipo usare, il fai da te e come riutilizzarla

Mascherina quale tipo usare, il fai da te e come riutilizzarla

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:50
CONDIVIDI

Vademecum completo sull’uso della mascherina. Quale tipo usare, come indossarla, come farla da soli, come riutilizzarla, L’uso degli occhiali di protezione e come ricondizionare la mascherina

mascherina
Mascherina perché serve: utilizzo e tutto quello che c’è da sapere

Restare a casa è l’unica misura davvero efficace per non prendere il coronavirus e per evitare il propagarsi della pandemia. Indispensabile poi lavarsi le mani – il sars-cov-2 è un virus che si uccide facilmente con il sapone o con i detergenti alcoolici – e il distanziamento sociale. Poi ci sono le mascherine. Servono o non servono? Sono necessarie solo per chi ha a che fare con gli infetti o per tutti? Come si indossano? Come farla da soli e se si può riutilizzare.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità un mese fa sosteneva che per chi non fosse malato e non dovesse curare infetti la mascherina non era necessaria, la distanza sociale era sufficiente. Alcuni epidemiologi già allora sostenevano al contrario che fosse meglio mettersi qualcosa davanti alla bocca e al naso. Oggi alcune evidenze scientifiche stanno facendo cambiare idea all’OMS. Ma se la mascherina serve, quale indossare? A patto ovviamente di trovarla. In molti indossano male la mascherina, o ne indossano un tipo sbagliato, aumentando così la pericolosità, anziché diminuirla.

La mascherina serve per contrastare il coronavirus?

mascherina
E’ utile indossare la mascherina

La trasmissione del coronavirus avviene attraverso le droplets, ovvero le goccioline di saliva, che normalmente espelliamo mentre parliamo. Se stiamo a distanza dall’interlocutore la gocciolina non ci raggiunge e cade a terra. Quando starnutiamo o tossiamo queste goccioline vengono sparate ad enorme velocità e il virus può arrivare diversi metri di distanza.

I ricercatori del MIT di Boston hanno segnalato la capacità del coronavirus di giungere a metri di distanza quando si starnutisce. Inoltre il virus potrebbe restare sotto forma di aerosol nell’aria in ambienti chiusi per diverse ore come ha evidenziato uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine. Ma c’è di più: è ormai acclarato come anche gli asintomatici possano diffondere il virus. Quindi potenzialmente tutti potremmo diffondere il virus, motivo per il quale è indispensabile che tutti indossiamo una mascherina. Molti Paesi stanno incentivando o rendendo obbligatorio l’uso delle mascherine. Lo ha fatto anche la Lombardia con un’ordinanza in vigore fino al 13 aprile.

Queste evidenze scientifiche stanno facendo rivalutare all’OMS le indicazioni sull’uso delle mascherine. Inizialmente infatti l’OMS aveva indicato l’uso delle mascherine solo per gli infetti, gli immunodepressi e i sanitari. Ora la posizione sta cambiando. Tanto che si attende che nei prossimi giorni l’OMS obblighi la popolazione ad indossare mascherine in tutti gli ambienti pubblici chiusi.

Tipi di mascherina: quale indossare

Reperire una mascherina non è facile, quelle che ci sono devono innanzitutto andare a chi ne ha stretto bisogno – sanitari, forze dell’ordine e tutti coloro che lavorano al pubblico. La riconversione di diverse fabbriche e l’arrivo di importazioni porterà nelle prossime settimane ad avere a disposizione più mascherine che potranno quindi essere acquistate anche da privati cittadini.

Se avete già acquistato una mascherina è importante conoscere a cosa serve la mascherina che avete in casa, qual è la destinazione d’uso e per che cosa e per chi è più indicata.

  • Mascherina chirurgica
  • Mascherina ffp2 o n95
  • Mascherina ffp3 o n99
  • Mascherina ffp2 con valvola
  • Mascherina ffp3 con valvola
mascherina
Mascherina chirurgica: chi deve indossarla

Mascherina chirurgica: è quella leggera verde o celeste e “serve per proteggere gli altri dal contagio che noi possiamo rappresentare – come ha detto Gloria Taliani ordinario di malattie infettive alla Sapienza di Roma – blocca la nostra saliva che non può raggiungere quindi gli altri, nè le superfici”.
E’ indicata per chi esce per compere e poi torna velocemente a casa. Se indossata da tutti evita la diffusione del virus.

Mascherina ffp2 e ffp3: queste mascherine – vendute anche con la sigla N95 e N99 – hanno un potere filtrante, ossia filtrano l’aria che respiriamo. Le ffp2 e N95 hanno un potere filtrante fino a 5 micron, le ffp3 e n99 fino a 2.5 micron. Queste mascherine sono indicate per chi lavora al pubblico come le forze dell’ordine, i commessi dei supermercati, il personale sanitario che si trova in reparti non infettivi.

mascherina
Che mascherina usare: quella con valvola è solo per i sanitari dei reparti infettivi

Mascherine ffp2 e ffp3 con valvole: le mascherine con valvole dovrebbero essere indossate esclusivamente da personale sanitario che cura i malati di coronavirus. Infatti la valvola presente che rende sopportabile per molte ore la mascherina non filtra il proprio respiro: di conseguenza se chi la indossa è infetto contagia gli altri. Per questo è indicata solo per chi opera nelle terapie intensive a contatto con i malati. Eventualmente la si può indossare mettendo una chrirugica sopra per bloccare la diffusione del proprio respiro.

Mascherina fai da te

mascherina
Mascherina fai da te: come farla

La penuria di mascherine ha spinto in molti ad ingegnarsi e a trovare soluzioni alternative. Se ve la cavate con il cucito potete prendere del cotone bianco e del tessuto impermeabile o della fisellina e creare da soli la vostra maschera. Si tratta ovviamente di dispositivi non certificati e di conseguenza non c’è  affatto sicurezza che proteggano dal virus. Permettono però di evitare di diffondere il proprio respiro in giro. Di conseguenza se tutti avessimo qualcosa davanti la bocca e il naso la diffusione del virus diminuirebbe. U

Un’altra soluzione è quello di fare una sorta di paraschizzi con della plastica morbida: prendete un cappello da baseball, incollate all’estremità della visiera un foglio di plastica – come quelli usati per rivestire i libri – abbastanza lungo e grande da coprirvi tutto il viso. Questo strumento indossato con una mascherina chirurgica offre una discreta protezione.

Nessuna di questi sistemi garantisce una protezione certificata dal virus. Ma ogni cosa che mettete davanti alla bocca e al naso, anche un foulard o una sciarpa, evita di contagiare gli altri nel caso voi siete infetti. D’altronde gli asintomatici sono milioni in Italia. In ogni caso una protezione anche casalinga crea una barriera meccanica che va almeno a ridurre la carica virale che può giungere alle vostre mucose. L’uso di mascherina, assieme al distanziamento sociale, alla riduzione al minimo dell’interazione con le persone – si dice non più di 6 secondi – e il lavarsi spesso le mani sono al momento le precauzioni indispensabili da prendere. Ed ovviamente la più importante di tutte: restare a casa.

Come indossare la mascherina e come toglierla

mascherina
Come indossare la mascherina

Prima di indossare la mascherina bisogna lavarsi le mani con acqua e sapone o con un detergente alcolico. Prendere la mascherina dai lacci o dagli elastici e indossarla. Toccarla solo per schiacciarla sul ponte del naso. Bisogna assicurarsi che sia aderente e che copra bocca e naso. Non bisogna infatti lasciare scoperto il naso, come fanno in molti. Non va mai toccata mentre la si indossa e non bisogna abbassarla sul viso – in molti dopo un po’ che la indossano la abbassano sul mento per parlare o fumare. Una volta tornati a casa bisogna togliersela prendendola per i lacci o gli elastici e sfilarla. A questo punto la mascherina andrebbe gettata. Vista però la penuria di mascherine e si può riciclare.

Ricondizionare la mascherina

Le mascherine sono dispositivi usa e getta e andrebbero gettate dopo l’uso. La mancanza di mascherine porta molte persone ad indossare la stessa mascherina per più e più giorni. Il respiro e l’esposizione ad eventuali batteri e virus esterni può compromettere la funzionalità della mascherina. Se indossate la mascherina solo per poco tempo e solo per commissioni vicino casa potete riutilizzarla più volte a patto di disinfettare la mascherina ad ogni uso.

Come ricondizionare la mascherina. Una volta sfilata la mascherina adagiatela su un piano sterile – un tavolo che avete precedentemente pulito con una soluzione alcoolica – e spruzzate sulla mascherina un detergente alcoolico costituito da alcool a 96 gradi, acqua ossigenata e acqua distillata. Spruzzate sia nella parte esterna sia nella parte interna e lasciate asciugare. Lavatevi poi accuratamente le mani.

Occhiali contro il Coronavirus

mascherina
Uso degli occhiali per difendersi dal Coronavirus

Si parla molto di mascherine, ma poco o per niente di occhiali, eppure il coronavirus come sappiamo passa anche dagli occhi. Innanzitutto non bisogna mai toccarsi gli occhi con le mani non lavate – così come non bisogna toccarsi naso e bocca – e poi sarebbe opportuno portare gli occhiali. Da sole, da vista o dispositivi di protezione.

Chi porta le lenti a contatto in questo periodo farebbe bene a indossare gli occhiali da vista o almeno dovrebbe portare le lenti giornaliere così che una volta usate vengano gettate e non ci sono rischi di contaminazioni da virus. Il liquido per le lenti infatti solo un antibatterico. Particolare attenzione per chi ha gli occhi secchi o lavora molto al pc: consigliabile l’uso di lubrificanti.

Per tutti il consiglio della professoressa Elena Pacella dell’Umberto I di Roma in un’intervista a Il Messaggero è di indossare occhiali da sole o occhiali protettivi. Gli occhiali coprono fisicamente gli occhi dalle goccioline che arrivano dagli starnuti anche a distanza di 4 metri o dai colpi di tosse”. Gli occhiali poi una volta rientrati a casa vanno lavati con acqua e sapone o disinfettati, proprio come si fa con le mani.

CONDIVIDI
Articolo precedenteTriangolo amoroso finisce in tragedia: marito e moglie accoltellati in casa
Articolo successivoSalvini chiede l’apertura delle chiese per le celebrazioni di Pasqua
Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.