Emergenza Coronavirus, 5 giovani fuggono da Napoli per andare da Vasco

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Nonostante i provvedimenti per arginare la crisi da Coronavirus, le denunce per chi è uscito di casa senza autorizzazione fioccano.

coronavirus denunce
Situazione Coronavirus denunce come se piovesse FOTO viagginews

Le assurdità sono all’ordine del giorno anche in piena emergenza Coronavirus, con denunce annesse. C’era da aspettarsi una serie più o meno lunga di individui irresponsabili pronti a contravvenire alle misure di emergenza intraprese per decreto governativo allo scopo di limitare al massimo la diffusione del Covid-19.

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Per cui è vietato spostarsi senza i necessari permessi e per motivi diversi da situazioni di urgenza o di bisogno. E non era certo il caso dei cinque giovani di età compresa tra i 18 ed i 23 anni, partiti da Napoli e da Bologna per fare visita alla casa di Vasco Rossi a Zocca, in provincia di Modena. Incuranti dell’emergenza Coronavirus in corso, tutti loro sono stati fermati e denunciati dai carabinieri per la riscontrata violazione dell’art. 650 del Codice Penale. La notizia fa il paio con altri episodi di grave irresponsabilità avvenuti negli ultimi due giorni.

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Coronavirus denunce, diverse le trasgressioni riscontrate

Ad esempio due ragazze provenienti rispettivamente da Milano e da Roma avevano affermato su Instagram di avere viaggiato dalle due città per raggiungere Agrigento. Il tutto nonostante l’assoluto divieto di viaggiare. In particolar modo quella partita dalla Lombardia ha lasciato la zona rossa trasgredendo il divieto di lasciare la regione, sottoposta a ristrettissimi vincoli di circolazione. Invece a Treviso una influencer con oltre 15mila folllowers su Instagram ha affermato di “fregarsene altamente” delle restrizioni e di cominciare a preoccuparsi “soltanto quando a morire sarà un giovane tra i 20 ed i 40 anni”. Come se la vita di un anziano non contasse niente. Inoltre la giovane in questione non è evidentemente informata del fatto che il Paziente Uno di Codogno ha 38 anni e per oltre due settimane è rimasto ricoverato in gravi condizioni in terapia intensiva. Soltanto da due giorni ha visto il proprio quadro clinico migliorare.

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Tante le multe e le denunce comminate

Sulla Rai sono in onda diversi spot che invitano soprattutto i giovani a rispettare le regole. Trasgredire il divieto di spostarsi se non in casi di estrema urgenza comporta multe dai 206 euro a salire fino anche all’arresto con tre mesi di reclusione ed una denuncia per reati dolosi contro la salute pubblica. Ci sono altri casi di trasgressione, con i carabinieri che hanno denunciato i titolari di una sala giochi a Monreale, in provincia di Palermo, aperta nonostante i divieti in corso. Denunciato anche un cliente sorpreso al suo interno. A Nuoro invece un bar non ha rispettato il provvedimento di chiusura fino alle 18:00, con una denuncia anche in questo caso sia per i titolari che per i clienti all’interno.

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Un uomo positivo andava tranquillamente a fare la spesa

A Genova un uomo è uscito in auto ed è stato denunciato. La giustificazione di essere uscito dopo un litigio con la fidanzata non è stata sufficiente per evitare il provvedimento. La persona in questione ha 48 anni. Ed ancora, a Sciacca, in provincia di Agrigento, un uomo positivo al Coronavirus andava a fare la spesa invece di restare in autoisolamento domiciliare. Ora la Procura indaga su di lui e lo ha accusato in concorso colposo in epidemia ed inosservanza delle normative disposte. Il tutto è partito da una denuncia. Altre infrazioni sono avvenute poi a Milano e provincia in particolare, con 26 denunciati. Tra i quali un 18enne che si era spostato da Vuittone a Cornaredo per incontrare la fidanzata.

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