Home Idee di viaggio Alberi di Natale 2019: i più belli d’Italia da vedere

Alberi di Natale 2019: i più belli d’Italia da vedere

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:25
CONDIVIDI

Dove andare per vedere i più bei alberi di Natale in Italia. I migliori per il Natale 2019

alberi di natale
Albero di Natale di Milano 2019 (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Natale è tempo di colori, luci, tradizioni e attrazioni: tutti ingredienti indispensabili per rendere magica l’atmosfera della festa. Re indiscusso di tutti gli addobbi resta però l’albero di Natale ed ogni città ha il suo: grande, colorato e fatto con i materiali più strani. Per il Natale 2019 in Italia ci sono alberi di Natale che sono un vero e proprio spettacolo da vedere e sono davvero tanti. Abbiamo quindi selezionato per voi gli alberi di Natale più belli d’Italia per il 2019.

Le vacanze natalizie sono un’ottima occasione per fare un piccolo – o lungo – viaggio e le luminarie sono certamente una della grandi attrazioni da vedere. Fra presepi viventi, mercatini di Natale e alberi di Natale unici al mondo andare in giro in questo periodo dell’anno è molto suggestivo. Ed è impossibile non farlo!

Leggi anche -> Gli alberi di Natale più belli del mondo

Gli alberi di Natale 2019 più belli d’Italia

Di alberi di Natale ne abbiamo ormai visti di ogni tipo: dal classico a quello addobbato con le letterine dei bambini, green con bottiglie di plastica o lattine, oppure chic e luxury con cristalli e diamanti. La tradizione vuole che l’Albero venga fatto l’8 dicembre, giorno della festività dedicata all’Immacolata Concezione, anche se in realtà sono sempre di più le persone che decidono di addobbarlo prima, talvolta addirittura alla
fine del mese di novembre. Nelle città l’accensione avviene solitamente proprio nel weekend dell’8 dicembre.

L’Italia ha una forte tradizione sugli alberi di Natale e ovunque andrete avrete la possibilità di ammirare un grande albero. Ce ne sono però di particolari e bellissimi che meritano davvero un viaggio. Abbiamo selezionato per voi gli alberi di Natale 2019 più belli d’Italia, ecco dove andare per uno spettacolo unico e suggestivo.

  • Albero di Natale di Gubbio
  • Albero di Natale di Castiglion del Lago
  • Albero di Natale di Salerno
  • Albero di Natale di Siracusa
  • Albero di Natale di Roma
  • Albero di Natale di Milano
  • Albero di Natale di Lecce
  • Albero di Natale di Ferrara
  • Albero di Natale di Genova
  • Albero di Natale di Castelbrando
  • Albero di Natale di Firenze

Albero di Natale di Gubbio: il più grande del mondo

albero natale gubbio

Un albero da record, il più grande al mondo. E si trova in Italia, a Gubbio, in provincia di Perugia. L’Umbria detiene
due primati assoluti a proposito di alberi di luci: oltre a quello di Gubbio c’è infatti quello di Castiglion sul Lago disegnato sulle acque del Trasimeno da un’installazione di luci lunga addirittura un chilometro. L’Albero di Natale di Gubbio, invece, è composto da 300 lampade verdi e si estende sul dorso della collina che sovrasta la cittadina medioevale: dalla Basilica di Sant’Ubaldo, in cima alla città, l’albero si estende sino a quella della montagna per un totale di 750 metri di altezza.

Albero di Natale di Castiglione: luci sul lago

castiglione del lago

A rendere affascinante l’albero di Natale sono quelle spettacolari luci colorate che disegnano forme e attirano lo sguardo. Immaginatevi quanto possa essere bello e suggestivo un albero di Natale fatto solo di luci. E’ questo l’albero di Natale di Castiglione del Lago, località sul Trasimeno che ospita questo particolare albero natalizio che ovviamente dà il suo meglio dal tramonto, quando le migliaia di luci si riflettono sullo specchio d’acqua.

Albero di Natale di Salerno: il re delle luci

alberi di natale
Albero di Natale di Salerno @viagginews.com

Negli ultimi anni la città campana è balzata alla ribalta delle festività natalizie per via di quelle che sono diventate le sue famose luminarie, oggetto di visita da parte di molti curiosi e turisti. In piazza Portanova spicca invece l’albero di Natale illuminato da poco meno di 410.00 lucine e alto 26 metri. Inoltre, per l’intera durata del periodo festivo sono previsti spettacoli e concerti nei pressi dell’albero che domina la piazza fra via Mercanti e c.so Vittorio Emanuele

Albero di Natale di Siracusa: il più originale

Si tratta di un albero del 2014 chiamato Al.To in realtà, che ha visto la luce accanto al Duomo della città siciliana grazie all’idea di Antonella Caponnetto e Francesco Castro, gli ideatori che hanno vinto il concorso indetto dal comune per un albero creativo e originale composto da legno riciclato lavorato in modo che
richiamasse le curve presenti nelle colonne tortili di natura barocca.

Albero di Natale di Roma: torna Spelacchio

alberi di natale 2019
Albero di Natale di Roma a Piazza Venezia @viagginews.com

Spelacchio 2, il ritorno. E’ stato acceso l’8 dicembre nella centralissima piazza Venezia alla presenza della sindaca Virginia Raggi, ma in realtà con lo sfortunato quanto famoso albero della Capitale di due anni fa ha ben poco a che spartire. E non solo per il piccolo ufficio postale “molto particolare” dedicato alle letterine
dei bambini che potranno essere depositate per l’intero periodo natalizio, ma soprattutto perché questo ancora è tutto intero.

L’abete è alto 22 metri ed è adornato da 80 mila luci, oltre ad essere sponsorizzato ancora una volta da Netflix. E resterà acceso
ininterrottamente fino al 6 gennaio, 24 ore su 24. Preceduta dai canti di Natale della scuola del coro del Teatro dell’Opera, l’inaugurazione di Spelacchio bis ha intrattenuto la folla presente con un siparietto fra la stessa Raggi e l’albero, a cui è stata data in prestito la voce di Pino Insegno.

A Roma da vedere è anche l’albero di piazza San Pietro. Allestito all’interno del grande colonnato del Bernini accanto al presepe, questo grande abete norvegese alto circa 20 metri rende ancora più suggestiva l’atmosfera della Basilica di San Pietro.

Albero di Natale di Milano: dal tradizionale al cono di luce

alberi di natale
Albero di Natale di Milano 2019 (Photo by MIGUEL MEDINA/AFP via Getty Images)

Via quello tradizionale, la Milano glamour cambia e sceglie un cono di luci alto 37 metri e sponsorizzato da Esselunga, ma sempre posizionato nella prestigiosa piazza Duomo. Innovativo e futuristico per certi versi, potrebbe anche non piacere ai puristi della tradizione. Ma che di sicuro osa e modernizza la concezione
dell’abete. Questa struttura consente di entrare al suo interno per ammirarne dalla pancia il suo interno e, perché no, magari fare qualche selfie. Gli abeti intorno saranno ripiantati al termine delle festività natalizie.

Albero di Natale di Lecce: a salvaguardia dell’ambiente

Nel Salentino è stato un tema importante e sponsorizzato quello green, soprattutto a Lecce dove nel 2015 è stato realizzato un albero di Natale molto particolare con l’ausilio delle sole bottiglie di plastica. 3500 per l’esattezza, che hanno consentito di raggiungere i 5 metri di altezza. Ideato dall’associazione 2HE e assemblato a pazza del Sole, l’albero è stato creato grazie al contributo di tanti volontari e alla raccolta delle bottiglie procurate dagli abitanti della città.

Albero di Natale di Ferrara: l’eleganza del vetro di Murano

Realizzato nel 2016 dal maestro vetraio di Murano Simone Cenedese, l’albero di Natale della città estense
ha affidato al vetro il ruolo di protagonista indiscusso dell’opera. Mille tubi di vetro illuminati e assemblati
manualmente hanno infatti costituito una vera e propria forma d’arte da ammirare.

Albero di Natale di Genova: l’abete di uncinetto

Guinnes World record anche a Genova quest’anno, con l’albero di Natale di 11 metri realizzato nel quartiere di San Fruttoso grazie al lavoro degli abitanti del posto che hanno utilizzato 4500 mattonelle colorate di lana realizzate all’uncinetto: è il più grande albero di Natale del mondo nel suo genere.
L’idea arriva da una commerciante originaria della Polonia ma residente da quarant’anni a Genova, Jadwiga Pacholec, che ha tratto ispirazione da un albero molto simile realizzato in Molise ma decisamente più piccolo. A Genova poi in piazza De Ferrari il tradizionale albero di Natale alto 20 metri.

Albero di Natale di Castelbrando: è lui il più anziano

Con i suoi 200 anni sul groppone è proprio l’albero di Natale di Castelbrando, in Veneto, l’abete più anziano
d’Italia. Alto 33 metri e posto all’entrata del castello del piccolo centro di Cison di Valmarino, in provincia di Treviso, il cedro dell’Atlante ultracentenario è stato addobbato da scalatori professionisti. Particolarità è il presepe di ghiaccio, che anche in questo caso costituisce un record col suo peso di 200 quintali che lo rendono il presepe più grande della penisola racchiuso in 50 metri di teca e realizzato dall’Accademia italiana Ghiaccio Artistico.

Albero di Natale di Firenze: eleganza in piazza

Situato nella bellissima piazza Duomo, l’albero di Natale di Firenze è stato donato dal paesino di Moena, in Trentino Alto Adige, e accolto dal sindaco Nardella al suo arrivo. Inaugurato l’8 dicembre, l’abete è stato salutato dal corteo storico del capoluogo toscano che ha sfilato in mezzo ad una piazza gremita. Il suo
aspetto, merito degli addobbi, è sicuramente molto elegante e raffinato. Da segnalare anche gli spettacoli di luci di F-Light, che illumineranno nei giorni di festa alcuni punti del centro storico.

A cura di Rocco Crea e Cinzia Zadro

 

CONDIVIDI
Articolo precedentePresepi nel Monferrato: la manifestazione ‘Oro incenso mirra’ nell’Astigiano
Articolo successivoCastiglione del Lago, l’albero di Natale sull’acqua da record
Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.