Omicidio Sacchi, il papà di Luca: “Strana intesa tra Giovanni e Anastasiya”

All’indomani della misura cautelare ai danni di Anastasiya per l’omicidio Sacchi, il papa di Luca rivela di aver avuto un sospetto sulla ragazza.

La dinamica che ha portato all’omicidio di Luca Sacchi sembra ormai del tutto chiarita. Gli inquirenti hanno ricostruito cosa è successo prima dell’aggressione attraverso delle intercettazioni. Adesso sembra chiaro che la ragazza della vittima, Anastasiya, avrebbe concordato con Giovanni Princi una compravendita di droga all’insaputa di Luca. Proprio per questo motivo la ragazza è stata costretta all’obbligo di firma.

Il coinvolgimento della ragazza ucraina ha scioccato i genitori di Luca, i quali fino all’ultimo hanno sperato che non fosse coinvolta in alcun modo nella vicenda. Secondo quanto riportato sul ‘Corriere‘, Alfonso Sacchi (padre di Luca) avrebbe rivelato che già da tempo aveva dei sospetti su Anastasiya. I dubbi sulla lealtà della ragazza erano nati nell’uomo quest’estate, durante una vacanza di famiglia. In quella occasione, infatti, l’uomo e la moglie avevano notato una “strana intesa” tra lei e Princi: “A un certo punto però con mia moglie Tina abbiamo avuto l’impressione che fra lui e Anastasiya, che stava sempre con noi, ci fosse un’intesa particolare”.

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Omicidio Luca Sacchi i sospetti su Anastasiya

Di quella sensazione i due genitori avevano avvertito anche il figlio, il quale però non aveva dato peso alle loro parole: “Luca era un ragazzo meraviglioso, che si fidava dei suoi amici e di chi aveva vicino. Mai avrebbe avuto un sospetto. Tanto che ci ha risposto: ‘Ma chi Anastasiya? Con Giovanni? Ma che davvero credete a una cosa del genere?’. Per lui era già finita lì”. I coniugi Sacchi erano diffidenti anche nei confronti di Giovanni, su di lui Alfonso infatti dice: “Mai piaciuto. Troppo sfacciato, con un’educazione diversa da quella che ha avuto Luca. E mi raccomando, lo scriva: non era un amico d’infanzia di mio figlio. Si sono conosciuti all’ultimo anno di liceo al Kennedy e lui a scuola già veniva descritto come una testa calda”.

Nonostante i dubbi, i genitori di Luca hanno accettato Anastasiya senza fare ulteriori domande e trattandola come una figlia. Il perché era semplice, Luca l’amava e di conseguenza avevano imparato ad amarla anche loro. Sulla situazione attuale, però, aggiungono: “Ora non so più chi sia. Abbiamo sperato fino all’ultimo, ma vederla fuori dalla caserma ci ha sconvolto. Se è colpevole, è giusto che paghi”.