Carabiniere ucciso, prof ritratta: “Avrà le sue ragioni per farlo”

Carabiniere ucciso, prof ritrattaIntervistata sul dietrofront della professoressa sul commento contro il carabiniere ucciso, la maestra che insultò la polizia sottolinea che avrà le sue ragioni per questo cambio di versione.

In questi giorni la professoressa di arte di Novara Eliana Frontini è stata messa alla gogna sui social, ed in parte sui media, per aver commentato in maniera irrispettosa la notizia della morte del carabiniere. L’indignazione suscitata da quel commento ha portato subito a delle conseguenze pesanti, visto che la docente è stata sospesa dal suo incarico e rischia di perdere il lavoro in maniera definitiva. Nelle scorse ore la Frontini è tornata sull’argomento ed ha dichiarato che quella frase non è stata scritta da lei.

Per parlare di questo caso, in cui un commento sui social potrebbe costare il posto di lavoro all’insegnante, ‘AdnKronos‘ ha raggiunto la maestra di Torino che lo scorso hanno ha vissuto una situazione simile dopo essere stata sorpresa dalle telecamere ad insultare pesantemente i poliziotti ad una manifestazione, Lavinia Flavia Cassaro. Lei, dopo il clamore suscitato da quelle immagini ed un provvedimento disciplinare, è stata licenziata. La maestra sul nuovo caso si limita a dire: “Mi rivolgerò direttamente e all’insegnante di Novara per un commento. Ha ritrattato? Avrà le sue ragioni”.

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Carabiniere ucciso, la maestra che insultò i poliziotti: “Vogliono moralizzare gli insegnanti”

A questo punto si chiede se sia giusto punire un insegnante per un comportamento tenuto fuori dagli edifici scolastici e che, se non venisse evidenziato dai media, probabilmente non verrebbe nemmeno notato dagli alunni. A tal proposito l’insegnante infatti dice: “C’è una chiara ed evidente volontà politica volta a moralizzare la categoria professionale. Si controlla e si pone all’attenzione, si contesta e si criminalizza il comportamento soggettivo dell’insegnante anche su quei comportamenti ed atteggiamenti tenuti fuori dal contesto scolastico e oltre il tempo scuola, al di fuori, quindi della stessa funzione docente! Questo avviene in modo capillare esclusivamente a danno e sulla pelle degli insegnanti”.