Insegnante molesta alunno, lei ha 40 anni e lui 10: “Baci troppo vicini alla bocca”

Insegnante molesta alunno
Una insegnante molesta alunno, secondo i genitori di quest’ultimo – © Getty Images

Insegnante molesta alunno: è l’accusa che i genitori di quest’ultimo hanno rivolto ad una docente quarantenne molto stimata dopo aver appreso due dettagli ben precisi.

A Vicenza una insegnante molesta alunno all’interno di una scuola elementare. Le accuse sono tutte da provare, ma i genitori di un bambino di 10 anni hanno fatto scattare la denuncia su quanto sarebbe avvenuto al loro figlio. Sotto accusa una donna di 40 anni che in almeno due circostanze avrebbe dato al ragazzino dei baci “troppo vicini alla bocca”. Senza contare anche uno scambio di messaggi che suona molto strano alla famiglia del piccolo. La maestra è accusata di tentata violenza verso un minore e di molestie, come riferito dall’edizione online del quotidiano ‘Il Messaggero’. Il contenuto di quegli sms sarebbe alquanto tenero, e fatto di dolcezze e di confidenze insolite per due soggetti di questa età. I fatti sarebbero avvenuti durante l’anno scolastico 2017/2018, con il bambino che adesso frequenta la prima media. Ed in merito a questa vicenda è giunto anche l’interessamento diretto della Procura di Vicenza, che ha aperto una indagine.

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Insegnante molesta alunno, per la difesa però non c’è stato niente di grave

Va detto che l’insegnante accusata di molestie all’alunno è sempre stata molto stimata sia dai suoi colleghi che da tanti altri genitori, e che per adesso non è stato preso alcun provvedimento nei suoi confronti. Il fatto è che in quei messaggi lei si sarebbe riferito al giovanissimo alunno con le parole “amore mio”, in base a quanto si apprende. Il racconto dei baci ritenuti inappropriati sarebbe invece giunto dopo una confessione dello stesso ragazzino. Gli avvocati che difendono la docente ritengono comunque che non ci siano i presupposti per incriminare la loro assistita e che ci sia stato sostanzialmente un rapporto di correttezza sfociato in una affettività un pò più marcata del solito. “Ma nulla a che vedere con episodi ben più gravi che abbiamo appreso in passato”, sostiene uno dei suoi legali. Tra poco meno di un mese, il prossimo 27 giugno, si svolgerà l’incidente probatorio durante il quale verrà raccolta l’intera testimonianza anche del bambino.