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Omicidio Yara Gambirasio: Massimo Bossetti, accolta la sua richiesta

ULTIMO AGGIORNAMENTO 22:08
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Omicidio Yara Gambirasio: Massimo Bossetti, accolta la sua richiesta. Condannato alla pena dell’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, Massimo Bossetti, il muratore di Mapello, verrà trasferito dal carcere bergamasco di via Gleno a quello di Bollate a Milano, accogliendo la sua richiesta di lavorare durante il periodo di detenzione.

Sarà trasferito, dal carcere nel quale era detenuto dal giorno dell’arresto a Bergamo, in via Gleno, a quello di Bollate, a Milano. Questo è quanto accadrà nelle prossime ore a Massimo Bossetti, condannato a scontare la pena dell’ergastolo per aver ucciso Yara Gambirasio, così come stabilito dai tre gradi di giudizio ai quali è stato sottoposto. Il trasferimento avverrà accogliendo una proposta dello stesso Bossetti, che dovendo scontare la sua pena a vita, aveva rivolto la preghiera che ci fosse per lui la possibilità di lavorare durante la propria detenzione.

Il trasferimento di Massimo Bossetti accoglie la proposta del detenuto di lavorare durante il periodo di reclusione

L’amministrazione penitenziaria ha accolto solamente adesso una richiesta che le era stata inoltrata già nel novembre dello scorso anno. Avvenuto il trasferimento, ora il muratore di Mapello potrebbe avere la possibilità di essere inserito in un progetto che gli consentirebbe di lavorare nonostante la permanenza in carcere, così come lui stesso avrebbe richiesto.

Il processo sul caso di Yara Gambirasio potrebbe essere riaperto?

Nei mesi scorsi inoltre l’avvocato difensore di Bossetti, Claudio Salvagni, aveva diffuso l’informazione di aver ottenuto alcuni elementi in grado di richiedere la possibilità di aprire nuovamente il processo sul caso. Salvagni avrebbe sottolineato che esisterebbero tre diverse piste che potrebbero portare ad ottenere una revisione del processo, una delle quali seguirebbe una persona che si trovava a Brembate la sera del delitto ma che risiederebbe all’estero, ribadendo che il lavoro della difesa non si sarebbe fermato. Solo nei prossimi mesi scopriremo se tali deduzioni saranno attendibili o meno e se consentiranno o meno di riaprire l’iter giudiziario sul caso dell’omicidio di Yara.
BC
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