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la denuncia del cuginoStando a quanto rivelato dal cugino del concorrente rimasto immobilizzato in seguito ad un incidente occorso durante le registrazioni di ‘Ciao Darwin’, sul web sarebbero numerosi gli utenti che lo attaccano e lo insultano.

Nei giorni scorsi il programma condotto da Paolo Bonolis, ‘Ciao Darwin‘, è finito al centro delle polemiche a causa di alcuni incidenti che si sono verificati durante le registrazioni dell’ultima puntata. Secondo quanto emerso, infatti, più concorrenti si sono fatti male durante il gioco “Genodrome”, in cui i concorrenti devono cimentarsi con alcuni rulli ed evitare di cadere in acqua. Uno degli infortunati è rimasto gravemente ferito: la famiglia ha infatti comunicato che è stato costretto ad un’operazione e che, nonostante sia andata per il meglio, al momento il loro congiunto non è in grado di muoversi dal collo in giù.

La famiglia del concorrente ha anche accusato la produzione e i conduttori di aver dato poco risalto all’accaduto, prima continuando le registrazioni nonostante l’incidente e poi evitando di citarlo nelle pagine ufficiali del programma. Alle parole della famiglia ha risposto Mediaset con un comunicato in cui fanno sapere di essere vicini umanamente al concorrente infortunato ed alla sua famiglia ed in cui specificano che sono disponibili a farsi carico delle spese mediche per l’accaduto.

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Ciao Darwin, concorrente paralizzato: “Ho letto commenti vergognosi su mio cugino”

Lo stesso cugino che ha denunciato la paralisi del concorrente infortunatosi a ‘Ciao Darwin’, si è lamentato in un’intervista concessa al ‘Corriere.it’ delle frasi di alcuni utenti su Facebook e gli altri social. Come spesso capita ai giorni nostri, infatti, molti hanno espresso la propria opinione sull’accaduto, criticando la scelta del concorrente di partecipare al gioco. L’uomo spiega che per molti le condizioni fisiche di suo cugino non avevano importanza: “Subito dopo l’incidente ho letto commenti vergognosi del tipo Ma a 50 anni sui rulli non ci puoi andare e altro, mentre mio cugino giaceva in un reparto di terapia intensiva”.