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Noemi Durini, nuove indagini sul delitto: sospetti sui genitori del fidanzato

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:30
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Al via le nuove indagini sull’omicidio di Noemi Durini. Ecco tutti gli elementi su cui si concentrano i sospetti degli inquirenti.

Svolta sul caso di Noemi Durini, la 16enne uccisa dal fidanzato Lucio. Ci sono nuove indagini, disposte dalla Procura e motivate dai sospetti degli inquirenti che, ha spiegato Barbara d’Urso a Pomeriggio Cinque, “sono andati a prende le pietre con cui la ragazzina è stata uccisa e poi seppellita”. Nonostante la condanna del giovane, infatti, il delitto presenta numerosi punti oscuri.

L’inviata a specchia (Lecce) spiega che le indagini ripartono dalle campagne di Castrignano del Capo, dove noemi fu barbaramente assassinata. Innanzitutto, non è ancora chiaro se la notte del delitto – il 3 settembre 2017 – Lucio abbia avuto dei complici. Fondamentali a tale scopo saranno i controlli sulle celle telefoniche, e le tracce di sangue sulla carrozzeria della Fiat 500 utilizzata quella notte da Lucio (e in particolare su una macchia trovata vicino allo specchietto retrovisore dell’auto, che a quanto pare non apparterrebbe a lui). Inoltre, come accennato, sulle pietre con cui la ragazzina fu uccisa non è mai stata fatta alcuna verifica. Né all’epoca furono mai eseguiti degli esami specifici sui vestiti di Noemi. Resta da vedere cosa riusciranno a trovare i Carabinieri del Ris a distanza di un anno e mezzo dal tragico fatto di cronaca.

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Il disperato appello della mamma di Noemi

“A quanto pare ci sono dei sospetti addirittura sui genitori di Lucio”, ha spiegato da studio Barbara d’Urso. Sospetti già avanzati dai genitori della vittima. “Io non ho mai pensato che lui abbia agito da solo, che un ragazzino di 17 anni abbia avuto la forza di prendere quelle pietre da solo. Spero che adesso dica la verità, è il minimo che possa fare per Noemi”, afferma Leila, amica della vittima.

“Qui c’è tutto un lavoro da rivedere” denuncia la mamma di Noemi, intervistata dai colleghi di quarto grado, ricordando, oltre agli elementi sopra citati, il mancato sequestro del luogo del delitto. “Io penso che Noemi si era stancata di vivere una relazione così morbosa e piena di paura – aggiunge -. Mi piacerebbe tanto avere un confronto ravvicinato con lui. Almeno questo me lo deve. Mi deve dire perché ha agito così, perché ha tolto la vita a mia figlia”. E conclude tra le lacrime con un disperato appello: “Lucio, guardami negli occhi e dimmi chi insieme a te ha tolto la vita a mia figlia. Hai avuto il coraggio di togliermela e adesso devi avere il coraggio di dire tutta la verità”.

EDS