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Manuel Bortuzzo, il nuotatore di 19 anni gravemente ferito in un agguato, resterà paralizzato ma non si arrende: “Bebe Vio il mio esempio”.

Manuel Bortuzzo (Facebook)

In un’intervista al quotidiano ‘Il Messaggero’, ha parlato Manuel Bortuzzo, il nuotatore di 19 anni gravemente ferito in un agguato e che secondo i medici resterà paralizzato. Per quanto accaduto, sono finiti in carcere Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano. I due giovani che hanno sparato hanno reso una confessione spontanea, mentre le drammatiche immagini dell’agguato sono state successivamente diffuse.

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Le parole di Manuel Bortuzzo, il nuotatore vittima di agguato

Stando a quanto scrive il gip, i due avrebbero agito per uccidere e non colpito per errore. Manuel Bortuzzo ha ricordato quei momenti drammatici: “Ricordo tutto, il proiettile che mi colpisce, il dolore, io che cado a terra. Quando ho capito quello che mi era successo e ciò che mi aspetterà, ho immaginato il mio futuro ‘diverso’ e ho pensato subito a lei: a Bebe Vio, è lei la mia eroina”. Insomma, il nuotatore non intende arrendersi, al suo fianco papà Franco e Paolo Barelli, presidente della Federnuoto.

Fuori dalla stanza della Terapia Intensiva dell’ospedale San Camillo, il sostegno di migliaia di persone, a cui Manuel Bortuzzo ha inviato via Instagram un messaggio: “Siete fantastici, siete ciò che mi faceva andare a dormire tranquillo la sera e ciò che mi faceva risvegliare con il sorriso”. Parlando di chi lo ha colpito, il nuotatore sottolinea: “Sinceramente, non me ne frega niente adesso. Voglio solo concentrarmi su me stesso, pensare ai miei amici, a migliorare la mia condizione. Non vedo l’ora di tornare a casa, anche se, mi sa, dovremo cambiarla: è a tre piani, non va più bene”.