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Cardito (Napoli), ecco cosa faceva la madre di Giuseppe mentre il bambino moriva

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:01
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Tragedia di Cardito (Napoli), la madre del piccolo Giuseppe ucciso dal compagno: “L’ho messo sul divano e ho aspettato i soccorsi”

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Non è solo il ruolo di Tony Essobti Badre ad essere centrale nella tragedia di Cardito (Napoli), dove domenica 27 gennaio è morto il piccolo Giuseppe. Un bambino, 6 anni, ammazzato dalla furia cieca del compagno della madre. Essobti, appunto. Lui è in carcere, in questo momento. E agli inquirenti che lo hanno messo sotto torchio ha confessato tutto, anche se qualcosa non combacia con la versione fornita da Noemi. La sorella maggiore di Giuseppe, 8 anni, massacrata anch’ella di botte ma fortunatamente scampata alla morte. I bambini avevano rotto il letto appena comprato, per questo uno è morto e l’altra è stata ridotta quasi in fin di vita. Ma, in tutto ciò, Valentina Casa dov’era? Che cosa faceva la mamma delle due creature (e di una terza bambina, di 4 anni) mentre queste venivano brutalmente pestate da un compagno conosciuto solo pochi mesi prima?

Cardito, la madre di Giuseppe: “L’ho messo sul divano e ho aspettato i soccorsi”

“L’ho preso e l’ho messo sul divano, poi sono rimasta ad aspettare i soccorsi”. Ecco cosa ha detto Valentina Casa ai magistrati che gli chiedevano cosa avesse fatto durante e dopo il massacro di suo figlio Giuseppe. I soccorsi, da premettere, non li ha allertati lei. E’ stata la madre di Tony Essobti a farlo, anche se con un ritardo di due ore sul quale ora gli inquirenti dovranno far luce. Valentina Casa, intanto, se n’è tornata a Massa Lubrense. E’ lì che vive la sua famiglia, è da lì che si era spostata a Cardito. “Quando mi hanno detto che me ne potevo andare me ne sono andata e sono venuta qui a Massa”. Da sola, ovviamente. Giuseppe non c’è più. Noemi è in ospedale. La più piccola, 4 anni appena, è già in una struttura protetta. Questa vicenda, nella sua immensa tragicità, non si chiuderà certamente qui.

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