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Marjus e Edi
(Websource)

Tra le macerie del Ponte Morandi a Genova sono stati estratti anche i corpi di Marjus e Edi, due ragazzi albanesi sui 20 anni che si stavano recando insieme al lavoro.

Quella appena conclusa è stata la terza notte di ricerche tra le macerie del Ponte Morandi, il numero delle vittime accertate è salito a 38, ma i soccorritori ritengono che ci siano ancora tra i 10 ed i 20 dispersi. Continuano dunque gli scavi alla ricerca dei corpi delle vittime e probabilmente procederanno anche oltre la data fissata per i funerali di stato, che si terranno domani mattina al centro Fiera di Genova. Intanto in queste ore è emersa la storia di Edi Bokrina (30 anni) e Marjus Djerri (22 anni), giovani albanesi che la mattina del 14 si stavano recando al lavoro insieme quando il ponte è crollato.

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Ponte Morandi: riconosciuti i corpi dei due albanesi morti a causa del crollo

Secondo quanto emerso dalla cronaca locale i due ragazzi albanesi si stavano recando al lavoro sul furgone della ditta di pulizie per la quale lavoravano, la Europulizie. I loro corpi sono stati estratti davanti ad i familiari di una delle due vittime che ha effettuato il riconoscimento. Entrambi giovanissimi, erano giunti in Italia alla ricerca di un lavoro che permettesse loro di condurre una vita serena e di mettere su una famiglia, da anni abitavano e lavoravano a Genova, dove si erano integrati perfettamente. Il più giovane dei due Marjus giocava come attaccante ed era uno dei giocatori più importanti della società calcistica Cornegliano Galacticos che lo scorso 28 maggio aveva disputato la finale di serie C (persa 6-3) del campionato regionale di calcio a 7, campionato in cui il giovane albanese si era messo in mostra mettendo a segno la bellezza di 80 reti.

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