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ponte morandi
(VALERY HACHE/AFP/Getty Images)

Ponte Morandi, la risposta dello Stato: Il Governo Conte contro Autostrade per l’Italia, si va verso la revoca della concessione, dice il premier.

Il crollo del Ponte Morandi non è un unicum, sebbene vista l’entità rappresenta il caso più grave. Anche per questo sin da subito il Governo Conte ha promesso pesanti ripercussioni contro i responsabili. Dal 2013 a oggi, si registrano 10 casi, il più recente quello del 6 agosto scorso, quando a seguito dell’esplosione di un’autocisterna di Gpl, è crollato il viadotto-ponte dell’autostrada del raccordo di Casalecchio A1-A14.

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Le parole del premier Conte dopo il disastro di Genova

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, oggi a Genova, ha annunciato in conferenza stampa: “Avvieremo la procedura per la revoca della concessione a società Autostrade”. Le sue parole fanno il paio con le dichiarazioni di diversi ministri del governo, in primis Matteo Salvini e Danilo Toninelli. Il premier ha anche annunciato lo Stato di emergenza per 12 mesi per gli eventi di ieri. Infine, annunciato il lutto nazionale per una tragedia che ha colpito l’Italia intera.

“Abbiamo deciso di proclamare una giornata di lutto nazionale, dobbiamo ancora individuare il giorno, che coinciderà con la giornata della cerimonia funebre delle persone defunte”, le parole del Presidente del Consiglio. Oggi il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, ha usato parole durissime: “Non è stata una fatalità, ma un errore umano”. E ha aggiunto: “Noi dobbiamo rispondere a una sola domanda: perché è successo? Questo è il nostro compito e per farlo faremo tutto quello che è necessario. Quando sarà terminata la fase di ricerca delle vittime e di eventuali dispersi l’inchiesta entrerà nel vivo e si andranno ad analizzare tutti gli aspetti relativi alla progettazione, realizzazione e manutenzione del ponte”. I primi passi – dice Cozzi – “serviranno per ricostruire tutte le opere che erano in esecuzione dal punto di vista della manutenzione e anche per capire cosa è accaduto quel giorno specifico, se c’è stata una causa scatenante”.

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