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Pozzallo
(Twitter)

Sconcerto tra i bagnanti di Pozzallo, migranti nudi in spiaggia e le foto finiscono su Twitter: “Una perdita per il turismo”, lamentano i residenti.

Sconcerto dei bagnanti nella spiaggia di Raganzino a Pozzallo (Ragusa), una delle più belle spiagge della Sicilia fino allo scorso anno: alcuni migranti ospiti dell’hotspot che si trova nella località siciliana si sono infatti denudati in spiaggia, per cercare refrigerio. La denuncia arriva via Twitter da Patrizia Rametta, che sottolinea: “Poi vi lamentate se c’è insofferenza, malsopportazione e Pozzallo perde il turismo”. Secondo quanto ricostruito, i migranti erano in tre e diversi bagnanti li hanno invitati a rivestirsi, ma le loro richieste non sono state accolte. Solo all’arrivo degli operatori del centro di accoglienza, i migranti si sarebbero lasciati convincere a rientrare nei ranghi.

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L’intervento del sindaco di Pozzallo sui migranti nudi in spiaggia

Sottolinea il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna: “In merito ai fatti accaduti negli scorsi giorni, la presenza di immigrati nudi nelle spiagge cittadine, non si può non condannarli perché contrari alle regole di una società civile. Purtroppo con le nuove linee guida del ministero degli Interni, l’hotspot è diventato un centro di accoglienza con i tempi di soggiorno che si allungano, mentre prima erano ridotti a 24-48 ore. Con i nuovi accordi internazionali gli immigrati devono essere suddivisi fra diverse nazioni ospitanti: è già venuta a Pozzallo la Commissione francese e a seguire sarà la volta di quella tedesca e poi di quella spagnola”.

Il primo cittadino ha quindi ricordato: “In questo modo i tempi si allungano rispetto a quanto avveniva prima e non è certamente pensabile di rinchiuderli senza che abbiano possibilità di uscire. Questi comportamenti, per alcune delle popolazioni alle quali appartengono i migranti, sono ritenuti normali nei paesi di origine. Ieri mattina, ho interloquito col capo di gabinetto del ministro Salvini, il prefetto Piantedosi, ottenendo che 82 ospiti dell’hotspot siano trasferiti nelle stessa serata a Messina”.

Quindi ha concluso: “Sempre ieri ho ricevuto una telefonata dal Prefetto Pantalone, il capo del Dipartimento del Ministero degli Interni che si occupa della problematica, con la quale mi veniva assicurato che 50 ospiti partiranno il 2 agosto per la Francia e che altri 50 a breve raggiungeranno la Germania. Nel frattempo, i mediatori culturali stanno lavorando a pieno ritmo per impedire che fatti analoghi si ripetano”.

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