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(STRINGER/AFP/Getty Images)

Il dramma di Marchionne, Montezemolo rompe il silenzio: il suo ricordo dell’amico e rivale all’interno dello stesso gruppo automobilistico.

Da alcuni giorni, il manager italiano Sergio Marchionne è ricoverato nel reparto di terapia intensiva di una clinica svizzera. Per 14 anni è stato ad di Fca e il suo ruolo è stato spesso oggetto di critiche. Era stato John Elkann, presidente di Fca, a sottolineare come per Sergio Marchionne si fossero ormai spente le speranze. Da quel momento in poi, non è mancata la solidarietà e la vicinanza da più parti alla sua famiglia e alla dirigenza di Fca.

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Luca Cordero di Montezemolo e l’omaggio a Sergio Marchionne

Marchionne è affetto da un tumore incurabile, come ha lasciato intendere anche Franzo Grande Stevens, il legale della famiglia Agnelli, amico fraterno dell’ex amministratore delegato. Anche Renzi e Berlusconi, in due note distinte, hanno reso la propria testimonianza di affetto al manager in gravissime condizioni. Nel frattempo, purtroppo, diversi erano stati anche i messaggi poco rispettosi della sofferenza dell’uomo, comunque la si pensi sulla sua figura.

Ha rotto un lungo silenzio sulla figura dell’ex ad di Fca, Luca Cordero di Montezemolo, che negli anni ha avuto con Sergio Marchionne un rapporto conflittuale, ma che davanti al dramma ha avuto parole di riconoscenza. L’ex presidente della Ferrari spiega: “Sergio Marchionne è uno dei più grandi manager internazionali. Abbiamo iniziato e proseguito insieme un lungo e proficuo pezzo di strada alla Fiat negli anni più drammatici con grande spirito di amicizia e collaborazione”. Luca Cordero di Montezemolo, quindi, ricorda come “abbiamo avuto nel passato recente contrasti anche molto duri”, ma “mai ho messo in discussione il coraggio, la capacità e la visione di Sergio, che hanno permesso il salvataggio e il rilancio del primo gruppo industriale italiano e contribuito a modernizzare le relazioni sindacali nel paese. Sono vicino alla sua famiglia”, ha concluso.