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Sara Tommasi

Assolto Fabrizio Chinaglia: era accusato di aver ceduto droga e aver picchiato Sara Tommasi per avere rapporti sessuali con lei 

Brutte notizie per Sara Tommasi. Il processo a carico di Fabrizio Chinaglia è finito con l’assoluzione dell’agente del mondo dello spettacolo. Chinaglia era accusato di aver approfittato delle condizioni di “inferiorità psichica” della Tommasi per farle violenza e per costringerla ad avere rapporti sessuali con lui. Sara Tommasi sta tornando alla ribalta nelle ultime settimane, dopo che per lungo tempo non si era più parlato di lei, ed è venuto fuori che nel periodo in cui è stata piuttosto chiacchierata per le sue frequentazioni e le sue performance non esattamente lusinghiere (si ricorda anche un film porno da lei girato) in realtà soffriva di un disturbo della personalità e da psicosi dovute alla cocaina. Un disturbo bipolare che lei, dopo tanto tempo, adesso racconta con dolore. C’è chi si è approfittato di lei in tutti i modi, ma fra questi, secondo il Tribunale, non ci sarebbe Fabrizio Chinaglia, assolto nel processo a suo carico nel quale l’accusa aveva chiesto 8 anni per una serie di reati, tra cui violenza sessuale, cessione di droga ed estorsione. Era stata la stessa ex showgirl a denunciare Chinaglia, che secondo gli investigatori nel 2013 avrebbe ceduto cocaina alla donna prima in un hotel a Milano e poi in un ostello.

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Sara Tommasi e la nuova vita: “Sto ripartendo, ma non posso avere figli”

Il processo ha assolto Chinaglia dalle accuse. A quanto pare, per costringerla ad assumere droga, l’uomo l’avrebbe colpita alla testa e avrebbe poi approfittato delle psicosi e del suo disturbo per costringerla a fare sesso, minacciandola di tirare fuori una pistola. Un brutto episodio per Sara Tommasi, che in una recente intervista ha confessato di star pian piano ritrovando la normalità, di aver trovato una relazione stabile e di sognare una famiglia, anche se per ora non può avere figli: “Non posso sospendere i farmaci per il disturbo, e in gravidanza dovrei farlo. Se li sospendessi la malattia tornerebbe a prendere il sopravvento”.