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pamela mastropietro
(Facebook)

Pamela Mastropietro, indagini chiuse: Innocent Oseghale verso il processo, per la procura di Macerata è l’unico responsabile del delitto.

La procura di Macerata ha chiuso le indagini per l’omicidio di Pamela Mastropietro, la giovane uccisa e fatta a pezzi a Macerata. Per il suo efferato omicidio è in carcere Innocent Oseghale, mentre per Lucky Awelima e Desmond Lucky sono cadute le accuse sul caso e rimangono quelle per spaccio di eroina. Il nigeriano 29 anni, in carcere a Marino del Tronto, dovrà rispondere di molteplici accuse: omicidio volontario aggravato in quanto commesso nell’ambito una violenza sessuale, vilipendio, distruzione, occultamento di cadavere e violenza sessuale ai danni di una persona in condizioni di inferiorità psichica o fisica i reati contestati.

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Il delitto è avvenuto il 30 gennaio scorso in un appartamento di Via Spalato, zona residenziale di Macerata. Poi il cadavere orribilmente mutilato e fatto a pezzi venne ritrovato in due trolley nella zona industriale di Pollenza, il giorno successivo al delitto. La ragazza era scappata da una comunità di recupero della provincia e aveva incontrato quello che si sarebbe rivelato il suo aguzzino il giorno successivo nel capoluogo. Qualche giorno dopo, un giovane del posto, Luca Traini, per ‘vendetta’, mise in atto un raid razzista contro persone di colore, colpendo anche alcuni locali che riteneva luogo di spaccio di sostanze stupefacenti.

Oltre tre mesi dopo, i poveri resti di Pamela Mastropietro hanno finalmente avuto sepoltura. I suoi funerali si sono svolti a Roma, di fronte a molte personalità del mondo politico. Nei giorni scorsi, c’era stata l’uscita di scena – almeno per le accuse più gravi – degli altri due nigeriani, contestata da Alessandra Verni, mamma di Pamela Mastropietro, in un’intervista al ‘Messaggero’: “Sopravvivo per dare giustizia a mia figlia. Non capisco perché discolpare Awelima e Lucky dopo che quest’ultimo è andato con Oseghale a comprare l’acido e non trovandolo hanno preso la candeggina. Non credo che il massacro di mia figlia sia da imputare a una sola persona. Se quei due escono di scena vuol dire che ci sono altri mostri in libertà, invito gli inquirenti a continuare le indagini. Non può finire qui, hanno messo in mezzo solo Oseghale”.

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