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Di Maio-Salvini, nuovo governo ancora possibile: ecco cosa sta accadendo
(Photo credit should read ANDREAS SOLARO/AFP/Getty Images)

Di Maio e Salvini dalle piazze spingono per la formazione di un governo di coalizione, ecco cosa sta accadendo.

Un governo di coalizione Lega-5Stelle potrebbe essere ancora possibile, almeno secondo quanto affermato da Di Maio nelle ultime ore. Abbandonati i toni esacerbati dei giorni scorsi il leader del Movimento 5 Stelle riapre ad una possibile coalizione con Salvini per governare il Paese subito e non dopo nuove elezioni. Da Napoli, infatti, Di Maio sottolinea come Cottarelli (incaricato premier) non abbia né la maggioranza dei voti né la maggioranza in parlamento e quasi sicuramente non otterrà la fiducia, portando di conseguenza l’Italia al voto subito dopo l’estate. Pertanto il pentastellato riapre alle contrattazioni dicendosi disponibile a rivedere le proprie posizioni di concerto con Salvini ed il presidente Mattarella: “Noi siamo pronti a rivedere le nostre posizioni: se abbiamo sbagliato qualcosa lo diciamo ma chiediamo si rispetti la volontà del popolo. Una maggioranza c’è in parlamento, fate partire il nostro governo”.

Salvini risponde a Di Maio: “Andiamo al voto”

Se Di Maio sembra intenzionato a deporre le armi e, visto l’abbandono delle posizioni d’accusa nei confronti di Mattarella da parte di Salvini, abbandona l’ipotesi dell’impeachment, il leader leghista sembra maggiormente proiettato ad una nuova tornata elettorale: “Prima si torna al voto meglio è”, evidenzia Salvini dalla piazza di Siena, si tratta di una chiusura ad un nuovo accordo immediato con il Movimento 5 Stelle? Non proprio, ma qualora il governo traghettatore di Cottarelli venisse messo in piedi non avrebbe dubbi sull’andare ad elezioni immediate. Durante il comizio, il leader della Lega ribadisce la sua posizione riguardo al veto su Savona e ripete, come già fatto durante il live Facebook di ieri pomeriggio, che è determinato a salire al governo con le prossime elezioni. Anche Di Maio si dice pronto all’eventualità di una nuova tornata elettorale imminente qualora non venisse loro offerta la possibilità di formare un governo nell’immediato, ma ribadisce la sua disponibilità a trattare con il Presidente della Repubblica: “Una maggioranza c’è in Parlamento, fatelo partire quel governo o ridate subito la parola agli italiani, senza mezzucci come governi tecnici o di transizione”.