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Tragedia di Chieti, Ludovica era imbottita di tranquillanti.
Nuovi aggiornamenti sulla tragedia di Chieti. La bimba Ludovica, uccisa da Filippone, era imbottita di tranquillanti.

Tragedia di Chieti: i nuovi aggiornamenti e i risultati tossicologici

Ancora aggiornamenti sulla vicenda di alcuni giorni fa che ha sconvolto Chieti.
Sono trascorse poche ore da quando un nuovo elemento investigativo era venuto alla luce: all’interno dell’auto di Filippone era stato rinvenuto infatti un bicchiere di plastica con cinquanta grammi di cocaina, un’altra sostanza stupefacente della quale non è ancora stato reso noto il tipo e una siringa usata, la quale conteneva all’interno tracce di un’altra sostanza attualmente in fase di analisi.

L’uomo, come rivelato dalle indagini, dopo la caduta dal balcone della propria abitazione della compagna Marina Angrilli, a seguito di una spinta provocata da lui stesso, aveva portato con sé la figlia Ludovica a fino a raggiungere il viadotto dell’autostrada A14, all’altezza di Francavilla, e a buttarla di sotto. Solo in seguito si era tolto lui stesso la vita suicidandosi.

Ludovica era imbottita di tranquillanti

E’ stato oggi però che i risultati tossicologici degli esami condotti sui corpi di Filippone, della moglie e della figlia rivelano che probabilmente la piccola fu sedata dal padre. Nel suo corpicino è stato rinvenuto infatti un quantitativo notevole di benzodiazepine.
Gli inquirenti indagano in queste ore sui motivi per i quali Filippone potesse avere le sostante rinvenute nella propria auto, dal momento che, a quanto attestato dai risultati delle analisi, le stesse sostanze non sono state rinvenute nel suo corpo. A dichiararlo è il medico legale Cristian D’Ovidio.
Non sono state rintracciate inoltre sostante nel corpo di Marina Angrilli.
BC