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primo maggio
(Johannes Zinner, CC-BY-SA-2.0)

Quali sono i motivi perché si festeggia il Primo Maggio: le origini della festa in Italia e nel mondo, la storia civile e religiosa della ricorrenza.

Sono davvero in tanti ad attendere il Primo Maggio 2018 che quest’anno cade di martedì e questo permetterà di poter sfruttare il weekend lungo. Le idee su cosa fare in occasione di questo ponte sono davvero tante. Si può scegliere il classico pic-nic con gli amici in campagna, il concertone del Primo Maggio a Roma e poi la fuga per un weekend fuori porta. Possiamo anche scegliere una meta europea, tra le più ambite sfruttando anche voli low cost per risparmiare. Eventi in occasione di questa festa non si svolgono soltanto in Piazza San Giovanni a Roma, ma in tutta Italia. Questo a testimonianza di come la festa del Primo Maggio sia ancora molto sentita, nonostante la crisi economica, che nel nostro Paese dura ormai da un decennio. Ma quali sono le origini di questa festa?

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Primo Maggio 2018: storia e origini di questa ricorrenza

Con questa ricorrenza vengono ricordate le battaglie fatte dai lavoratori per ottenere la riduzione dell’orario di lavoro. L’obiettivo era quello di giungere alle otto ore, una battaglia che venne vinta per la prima volta nell’Illinois nel 1867 e che praticamente subito i componenti della Prima Internazionale provarono a esportare in Europa. Da quel momento in poi, si intensificarono le lotte di operai, soprattutto di estrazione socialista e anarchica, per vedersi riconosciuto quel diritto. C’è un episodio che più di tutti testimonia il prezzo pagato col sangue di quelle battaglie: i gravi incidenti accaduti nei primi giorni di maggio 1886 a Chicago e conosciuti come rivolta di Haymarket. Gli operai si trovarono davanti alla fabbrica di macchine agricole McCormick: la loro protesta venne repressa nel sangue dalla polizia e vi furono due vittime. Era il 3 maggio, il giorno dopo gli anarchici risposero a quell’offensiva delle forze dell’ordine e organizzarono una manifestazione che si tenne nell’Haymarket Square. Ancora una volta ne scaturirono scontri e venne lanciata una bomba contro la polizia: sei agenti furono uccisi, decine feriti. La reazione delle forze dell’ordine fu durissima e ancora oggi non si conosce il numero esatto delle vittime, morti e feriti, di quell’azione repressiva. Poco più di un anno dopo, arrivarono le condanne a morte per l’attentato anarchico e le successive manifestazioni di protesta in tutto il mondo, anche in Italia dove la popolazione di Livorno prese di mira le navi Usa. Fu Grover Cleveland, allora presidente degli Stati Uniti d’America, a scegliere per primo la data del Primo Maggio, proprio per ricordare quegli episodi, poi la data fu adottata in Canada nel 1894 e successivamente in ogni parte del mondo.

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Il Primo Maggio in Italia: origini della festa del lavoro

In Europa, la festa del lavoro da festeggiarsi il Primo Maggio fu introdotta dai delegati socialisti della Seconda Internazionale riuniti a Parigi nel 1889. In Italia, la scelta avvenne appena un anno dopo. Proprio dal nostro Paese arriva uno dei primi documenti filmati sulla festa del lavoro, ovvero un breve documentario di Cataldo Balducci sui festeggiamenti del Primo Maggio ad Andria nel 1913. Durante il fascismo, la festività venne spostata al 21 aprile, data in cui secondo la leggenda nel 753 a.C. Romolo fondò Roma, e venne ridenominata “Natale di Roma – Festa del lavoro”. La Resistenza restituì alla Festa del lavoro significato e data originari, ma questa ricorrenza è legata all’Italia anche da un tragico episodio: il Primo Maggio 1947, a Portella della Ginestra, Palermo, la mafia sparò contro migliaia di lavoratori in festa, uccidendone undici e ferendone una cinquantina. Di quel gravissimo fatto di sangue venne accusata la banda di Salvatore Giuliano, anche se ormai molti storici ritengono che dietro la strage ci siano state frange deviate dei servizi segreti e che Portella della Ginestra rappresenti in qualche modo il primo caso di attentato che vide la connivenza tra gruppi criminali e frange deviate dello Stato. Dal 1990, il Primo Maggio in Italia significa anche Concertone di Roma in Piazza San Giovanni.

Primo Maggio 2018: la festività religiosa di San Giuseppe lavoratore

Dal 1955, la Festa del Primo Maggio costituisce anche una solennità religiosa. In quell’anno, infatti, Papa Pio XII istituì la ricorrenza di San Giuseppe Lavoratore, ritenendo che una festa così importante andasse condivisa anche dai lavoratori cattolici. Queste furono le sue parole in Piazza San Pietro, davanti ai rappresentanti delle Acli, ovvero delle associazioni cristiane dei lavoratori italiani: “Non vogliate mai dimenticare che la vostra prima cura è di conservare e di accrescere la vita cristiana nel lavoratore. A tal fine non basta che soddisfacciate e esortiate a soddisfare gli obblighi religiosi; occorre anche che approfondiate la vostra conoscenza della dottrina della fede, e che comprendiate sempre meglio ciò che importa l’ordine morale del mondo, stabilito da Dio, insegnato e interpretato dalla Chiesa, in ciò che concerne i diritti e i doveri del lavoratore di oggi”.

A cura di Gabriele Mastroleo