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I risultati delle elezioni 2018 hanno provocato un terremoto politico che ha portato anche ad alcuni nomi eccellenti bocciati. Vediamo chi sono i grandi esclusi. 

Risultati elezioni
(FILIPPO MONTEFORTE/AFP/Getty Images)

Le elezioni politiche appena concluse hanno decretato il trionfo del Movimento Cinque Stelle e della Lega  di Matteo Salvini. Ma dall’altra parte hanno anche provocato alcuni grandi sconfitti come il Partito Democratico di Matteo RenziLiberi e Uguali  di Grasso e Boldrini. Ma chi sono i nomi eccellenti che non entreranno in Parlamento a fronte di risultati così deludenti dei loro partiti?

Risultati elezioni, tutti i bocciati: i nomi eccellenti grandi esclusi dal Parlamento

Una delle sconfitte più brucianti è senza dubbio quella del Ministro dell’Interno Marco Minniti. Il titolare del Viminale candidato nel collegio uninominale di Pesaro non solo non ha vinto, ma è addirittura arrivato terzo con il 27.89% dei voti. Eletto in quel collegio è stato Andrea Cecconi del Movimento Cinque Stelle, coinvolto nei giorni scorsi nella polemica sui rimborsi e destinato molto probabilmente a lasciare il seggio. Altro grande sconfitto il ministro della cultura Dario Franceschini che nella sua Ferrara è arrivato secondo dietro a Maura Tomasi del centrodestra. Candidato anche in un altro collegio plurinominale dovrebbe comunque riuscire ad entrare in Parlamento.

Risultati elezioni, tutti i bocciati: D’Alema e Grasso, che sconfitta

Tra i nomi eccellenti di Liberi e Uguali c’erano senza dubbio Massimo D’Alema e Pietro Grasso. Per entrambi è andata molto male con un risultato tristemente in linea con quello del partito che si aspettava almeno il doppio dei voti. L’ex presidente del Consiglio D’Alema correva per l’uninominale al Senato nel suo collegio storico di Nardò e non è arrivato nemmeno al 4% dei voti. Il Presidente del Senato Grasso si presentava nel collegio Palermo 1 ed è arrivato solamente al quarto posto con il 5,81% dei voti. A Roma grave sconfitta anche per l’ex presidente della Regione Renata Polverini, per il presidente del Partito Democratico Matteo Orfini e per l’ex iena Dino Giarrusso che non approfitta dell’ottimo risultato del Movimento Cinque Stelle e perde a favore del candidato di centrosinistra.

A cura di Francesco Baglio