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Il Festival di Sanremo 2018 si è appena concluso con la vittoria di Ermal Meta e Fabrizio Moro, ma già si pensa al 2019. Già perché nessuno si aspettava un tale successo per la kermesse. Ascolti da record, stracciati i Festival precedenti e la palma di Festival più seguito del Terzo Millennio.

Risultati che non si aspettavano in casa Rai. Il direttore generale della Rai volava basso parlando di buoni risultati se il Festival fosse arrivato a toccare il 40% di share. Ma ha fatto molto di più. E non si tratta solo di ascolti che hanno superato il 56%, ma di tutta l’attenzione che il Festival è riuscito a catalizzare su di sé. E’ come se gli italiani si fossero innamorati di nuovo di Sanremo.

E merito di ciò è di Claudio Baglioni che per la prima volta è arrivato all’Ariston nella doppia veste di direttore artistico e conduttore, lasciando però le redini della conduzione a Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino. E questo inedito duo di conduttori ha funzionato ed ha conquistato: bravi, spigliati, leggeri, ma attenti, simpatici, senza essere eccessivi.

Poi gli ospiti quelli stranieri e quelli nostrani, quelli che hanno portato le risate e quelli che hanno fatto emozionare. E infine la scelta dei cantanti: sia i big sia i giovani hanno funzionato. Le canzoni erano belle, al di là dei gusti personali. Insomma Claudio Baglioni ci ha preso. E tutti si chiedono: nel 2019 lo conduce di nuovo Baglioni?

Il cantante romano fino a qualche giorno fa diceva di no. Ma i bene informati dicono che potrebbe cambiare idea dopo la straordinaria finale. Se dovesse essere qualcun’altro a condurre il Festival 2019 avrà sulle spalle un impegno gravoso: fare meglio o almeno altrettanto bene di questo Festival 2018 sarà difficile.