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vulcano islandese
Vulcao islandese Bardarbunga, eruzione del 4 settembre 2014 (Peter Hartree, CC BY-SA 2.0, Wikicommons)

I geologi sono in allerta per le attività di un grande vulcano islandese, il Bardarbunga, nome nemmeno troppo complicato, che è tornato ad aumentare la sua attività sotterranea, dopo le gigantesche eruzioni del 2014 e 2015. Il vulcano, infatti, è sepolto da uno strato di ghiaccio e sembrerebbe pronto ad eruttare.

Il vulcano islandese Bardarbunga sotto osservazione

Il suo nome in islandese è Bárðarbunga, traslitterato in italiano Bardarbunga. Nome un po’ difficile da pronunciare per la sua concentrazione di consonanti che si rischia di invertire, ma mai come gli altri vulcani dal nome assolutamente ostico. Il loro fascino sta anche qui: nomi strani o assurdi per vulcani irruenti pronti ad esplodere da un momento all’altro tra i ghiacci perenni di Islanda. Così è anche per il Bardarbunga, uno stratovulcano subglaciale, ovvero un vulcano a forma conica costituito dalla sovrapposizione di vari strati di lava solidificata e con pendii ripidi (come il Vesuvio e il Monte Fuji), soggetto ad eruzioni di tipo esplosivo e in questo caso ricoperto dal ghiacciaio. Il Bardarbunga, infatti, è nascosto sotto l’enorme cappa di ghiaccio Vatnajökull, nell’Islanda sudorientale, che con i suoi 8.100 km² è la più grande cappa di ghiaccio d’Europa per volume e la seconda per estensione (dopo l’Austfonna, sull’isola di Nordaustlandet nell’arcipelago norvegese delle Svalbard).

Calotta di ghiaccio Vatnajökull (Foto Andreas Tille, CC-BY-SA 4.0)

Il Bardarbunga fa parte di un sistema vulcanico lungo circa 200 km e largo 25 km. La sua montagna è alta 2009 metri sul livello del mare ed è la seconda più alta d’Islanda dopo quella del Hvannadalshnjúkur. Il vulcano ha una caldera larga circa 70 km² e ha una profondità di circa 700 metri. Il cratere è nascosto e riempito dal ghiaccio. Un ambiente naturale estremo e incredibilmente affascinante, dove gli estremi, gelo e fuoco, si incontrano.

Il vulcano Bardarbunga era tornato a farsi risentire nel febbraio del 2015, a pochi mesi di distanza dall’ultima eruzione, avvenuta tra agosto e settembre 2014, a seguito di uno sciame sismico di 1600 terremoti in sole 48 ore.

Non è ancora possibile stabilire con certezza se si verificheranno delle eruzioni a breve termine. I geologi tengono sotto controllo il vulcano. In ogni caso gli esperti escluderebbero gli effetti catastrofici dell’eruzione del vulcano Eyjafjallajökull nel 2010, che causò gravi disagi al traffico aereo di mezza Europa. Secondo i geologi islandesi, il Bardarbunga sta accumulando pressione nella sua camera magmatica, circostanza che annuncia un’eruzione, che tuttavia non sembra imminente. Potrebbero volerci anche degli anni. Intanto però i geologi sono in allerta e tengono d’occhio il vulcano coperto di ghiaccio, per evitare ogni inconveniente. Se ci saranno problemi al traffico aereo verremo informati.

Eruzione del Bardarbunga nel 2014