CONDIVIDI
positano tassa
Positano, Costiera Amalfitana (iStock)

A Positano tassa sul panorama: la sorpresa che ha scioccato molti e che sta facendo discutere tutti. Si pagherà per fotografare e fare riprese video nella splendida cittadina della Costiera Amalfitana. Lo ha deciso il Comune, determinato a far pagare il paesaggio, ma non a tutti. Ecco come funzionerà la nuova tassa.

Positano: tassa sul panorama

Arriva a Positano la “tassa sul panorama” per far pagare la straordinaria bellezza paesaggistica del luogo a chi vorrà sfruttarla per fini commerciali. I turisti, quindi, possono stare tranquilli, potranno continuare a scattare tutte le foto che vogliono, con telefonini o macchine fotografiche, e fare riprese video in tutta liberà, senza pagare nulla ovviamente. Un po’ diverso sarà invece per i marchi della moda, le aziende automobilistiche, le compagnie telefoniche, le ditte alimentari e chi più ne ha più ne metta. Volete realizzare uno spot video o un servizio fotografico a Positano? Dovete pagare. E ci pare anche giusto. Se un posto offre tanta bellezza con il suo meraviglioso paesaggio di casette colorate arrampicate sulla roccia della Costiera Amalfitana, come Positano, e si vuole sfruttarlo commercialmente è giusto restituire qualcosa.

Scattare fotografie e girare video con scopi commerciali tra le viuzze ripide di Positano, sulle sue terrazze, sulla spiaggia o dalle strade con vista sul borgo marinaro costerà da mille a duemila euro. Questo è il tariffario introdotto dal nuovo regolamento approvato dal consiglio comunale lo scorso 3 ottobre e che entrerà in vigore già da metà novembre. Mille euro il costo per le “riprese fotografiche/pubblicitarie”, duemila euro per le “riprese video/cinematografiche”. Ci sarà anche da pagare la tassa di occupazione di suolo pubblico se necessario.

Getty Images

“Non lo facciamo certo per fare cassa – spiega il sindaco Michele De Lucia – ma, piuttosto, per filtrare le operazioni commerciali legate al buon nome della nostra cittadina: non tutti devono poter legare il proprio brand a Positano. E poi lo facciamo anche per controllare il territorio, perché i set improvvisati fermavano spesso il flusso pedonale dei turisti nei punti-clou del paese, causando disagi e battibecchi. Noi vogliamo avere il controllo su chi gira o fotografa a Positano: è un nostro diritto. Quanto alle cifre, sono simboliche: altro che mille o duemila euro, chi sfrutta l’immagine di Positano dovrebbe pagarne 50 mila o 100 mila“, sottolinea il sindaco.

Il regolamento comunale precisa che “chiunque voglia quindi effettuare riprese o servizi fotografici al comune di Positano dovrà presentare istanza di autorizzazione al comune almeno 30 giorni prima dell’inizio delle riprese. Le richieste d’urgenza, o giunte oltre il termine, saranno autorizzate con una maggiorazione del 50% sul dovuto. L’autorizzazione alla ripresa sarà poi rilasciata dal responsabile del Settore Patrimonio, previo pagamento dei diritti relativi alle riprese e al pagamento dei diritti di occupazione del suolo pubblico se dovuto”. Anche per matrimoni e altre ricorrenze occorrerà l’autorizzazione del Comune, con la relativa richiesta da presentare almeno dieci giorni prima dell’evento. Non verrà fatta pagare la tassa sul panorama per le riprese e i servizi fotografici editoriali, ovvero realizzati da giornali, riviste, emittenti televisive o per documentari. Giornalisti e appassionati di riprese sono salvi.