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Isole della Grecia: alla scoperta di Cefalonia

lunedì, 31 luglio 2017

isole della grecia

Fiskardo, Cefalonia (iStock)

Nelle nostre guide alla scoperta della Grecia, vi abbiamo fatto conoscere isole da sogno, portandovi sugli arcipelaghi più belli e imperdibili. Dalle Cicladi alle Ionie abbiamo scoperto isole stupende, ricche di meraviglie naturali e culturali. Vi abbiamo proposto guide dettagliate, con tutte le informazioni utili, e vi abbiamo segnalato anche le spiagge più belle. Proseguiamo ora con gli articoli dedicati alle Isole Ionie, portandovi questa volta a Cefalonia.

Isole della Grecia: la guida di Cefalonia

Cefalonia, in greco Kefalonia o Kefallonia, è l’isola più grande dell’arcipelago delle Ionie, con una superficie di 781 km², e la sesta più grande delle isole greche, dopo Creta, Eubea, Lesbo, Rodi, Chios. Si trova poco più a sud di Lefkada e a nord Zante, davanti alla sua costa nord-orientale sorge Itaca. Cefalonia è un’isola montuosa e molto verde, ricoperta di prati e boschi. La sua cima più alta è il Monte Eno, a 1.628 metri. La costa è rocciosa e frastagliata, con la profonda baia di Livadi che divide una parte dell’isola dal resto, formando una sorta di braccio, la penisola di Paliki. Davanti alle coste di Cefalonia sorgono isolette e isolotti disabitati che fanno parte amministrativamente del suo territorio, come Asteris e Vardiani.

Cefalonia è abitata da oltre 35mila persone, il capoluogo è la città di Argostoli, che si affaccia su un’insenatura della costa occidentale. Il porto principale, tuttavia, sorge sulla parte opposta dell’isola, lungo la costa orientale, a Sami. Altri centri urbani dell’isola sono Lixouri, la seconda città dopo Argostoli, Poros, Fiskardo, Asos (o Assos), Divarata e tanti altri paesini e villaggi dell’entroterra e sul mare.

Porto di Argostoli, Cefalonia (iStock)

L’isola si Cefalonia è nota in Italia per essere stata il luogo dell’eccidio della Divisione Acqui dell’Esercito italiano, ad opera dei soldati tedeschi, durante la Seconda guerra mondiale, tra il 15 e il 26 settembre 1943. Sulla collina di Argostoli è stato eretto un monumento ai caduto alla Divisione Acqui e in città si trova un piccolo museo dedicato.

Il nome Cefalonia deriva secondo la mitologia, dal re Kephalos, i cui quattro figli avrebbero fondato le città di Sami, Pali, Krani e Pronnoi. Nell’antichità a Cefalonia erano presenti quattro città autonome, ognuna battente moneta propria e unite nell lega difensiva nota come Tetrapoli. L’isola era uno dei possedimenti di Ulisse e pare che la capitale del suo regno fosse proprio a Cefalonia e non ad Itaca. Come avrebbero dimostrato alcuni scavi archeologici nella località di Giannata vicino a Poros.

Sull’isola si insediarono i romani, come testimoniano i resti di alcune ville antiche nei pressi delle località di Skala e di Agia Eufemia e un mosaico romano di un tempio dedicato a Poseidone, trovato presso la spiaggia di Vatsa e ora in un museo archeologico. Due importati centri abitati romani erano presenti nel II secolo d.C. nella città di Same e a Fiscardo, anticamente chiamata Panormos.

L’isola finì sotto il dominio bizantino e poi normanno. Qui morì il condottiero normanno Roberto il Guiscardo, che diede il nome alla centro abitato e porticciolo di Fiskardo. Cefalonia, dopo un breve periodo sotto l’Impero Ottomano, fu conquistata dai Veneziani che la controllarono per quasi tre secoli. Quindi fu ceduta all’Austria e poi passò a francesi e inglesi, fino all’ingresso nel Regno di Grecia, come accaduto alle altre isole Ionie.

Purtroppo molti degli antichi edifici sull’isola sono andati perduti con il terribile terremoto del 1953 che distrusse Cefalonia e Zante. Solo Fiskardo si è salvata, mantenendo le costruzioni originarie.

Asos e il Castello, Cefalonia (Homosapiensgrgr, CC BY-SA 4.0, Wikicommons)

Cefalonia è un’isola bellissima, molto verde e con spiagge stupende, tra le più belle della Grecia e del Mediterraneo. Le sue acque sono considerate le più pulite del mondo e popolate dalle tartarughe Caretta Caretta, dai delfini e dalla foca monaca. Sull’isola cresce un particolare tipo di abete che non si trova in nessuna altra parte del mondo.

Da vedere ad Argostoli il piccolo Museo archeologico, il monumento ai caduti della Divisione Acqui e il vicino faro circolare di Fanari o San Teodoro (ricostruito dopo il terremoto) in posizione panoramica all’ingresso della baia di Koutavos. La biblioteca e museo di Korgialenios è l’unico edificio della città che si è salvato dal terremoto del 1953.  Da vedere anche la cittadina di Lixouri la principale sulla penisola di Paliki. Da non perdere il villaggio di pescatori di Fiskardo, con il pittoresco porticciolo, si trova sulla punta della penisola di Erisos, rivolta verso Lefkada. Sulla costa occidentale si trova il centro abitato di Asos, davanti al quale sorge l’omonima penisola, sulla sommità della quale sorge l’antico castello veneziano, oggi un rudere. Vicino al centro abitato di Sami è da visitare la stupenda grotta di Melissani che sia apre su un lago sotterraneo a20 metri sotto la superficie della terra e dall’acqua color turchese intenso. Sempre a Sami, si trova nell’entroterra la spettacolare grotta di Drogarati. Da visitare anche il Monastero di Agios Gerasimos, nell’entroterra meridionale, vicino Michata.

Tra le spiagge più famose di Cefalonia ricordiamo: Myrtos beach e Petani, sulla costa occidentale. Segnaliamo anche le spiagge di Kaminia, Skala, Kato Lagadi, Makria Petra Beach, Paralia Antisamos. Vicino ad Argostoli, le spiagge di Gradakia, Kalamia, Makris Gialos e Platis Gialos, e Minias Beach, vicino all’aeroporto. Sul litorale di Livatho, a sud dell’isola, segnaliamo le spiagge di: Spartia Beach, Pessada, Karavados, Trapezaki.

Myrtos, Cefalonia (Borut Trdina, iStock)

Isole della Grecia: come arrivare a Cefalonia

In aereo. Cefalonia è dotata di aeroporto, a 8 km da Argostoli, collegato con le principali città europee, soprattutto durante la stagione estiva. Voli per Cefalonia, di compagnie aeree low cost, partono da Milano, Bergamo e Pisa. L’aeroporto di Cefalonia è collegato tutto l’anno con quello di Atene dai voli nazionali.

In nave. I traghetti dall’Italia salpano dai porti di Bari e Brindisi. Sono diretti a Patrasso, con scalo al porto di Sami, sull’isola di Cefalonia. In estate, dalle coste della Grecia continentale parte tutti i giorni dal porto di Astakos, sull’Etolia-Acarnania, il traghetto per il porto di Sami, la traversata dura circa tre ore.

VIDEO: Isole della Grecia, guida di Cefalonia

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