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Isole della Grecia poco turistiche: guida di Kea

venerdì, 7 luglio 2017

isole della grecia

Chiesa della Santissima Trinità a Korissia, Kea (iStock)

Nella nostra rassegna sulla Grecia, vi abbiamo portato alla scoperta di luoghi meravigliosi. Tra mare, spiagge e isole bellissime. Il patrimonio naturale, storico, artistico e paesaggistico del Paese è ricchissimo, anche e soprattutto nelle isole. Basti pensare all’area archeologica di Delos, l’isoletta vicino Mykonos il cui territorio è interamente occupato da un parco archeologico, l’area archeologica di Santorini con Akrotiri, la Pompei greca, quelle Milos e ovviamente Creta.

Oltre a queste isole principali, la Grecia offre anche tanti altri posti belli e interessanti anche dal punto di vista culturale. Vi abbiamo proposto una guida alle isole greche meno turistiche, con approfondimenti singoli per ciascuna di esse. Qui vogliamo portarvi a Kea o Tsia, in italiano Zea o Ceo, un’isola delle Cicladi poco conosciuta ma molto interessante.

Isole della Grecia: guida di Kea

Kea sorge nella parte settentrionale dell’arcipelago delle Cicladi, non lontano dalla penisola Attica, compresa tra le isole di Makronisos a nord e Kinthos a sud. La sua superficie è di poco meno di 130 km² e come la maggior parte delle isole greche è interamente montuosa, con la cima più alta a 560 m sul mare. La sua costa è molto frastagliata, orlata da tante splendide baie e insenature. L’entroterra è brullo e selvaggio, con poche strade e ripide mulattiere. Un territorio affascinante da scoprire con percorsi di trekking, a caccia di panorami mozzafiato, monasteri, chiesette e villaggi pittoreschi.

La sua municipalità comprende anche l’isola di Makronisos. Sull’isola abitano meno di 2.000 persone, si arriva a poco meno di 3.000 con Makronisos. Il capoluogo di Kea è la città di Ioulida o Ioulis, situata al centro dell’entroterra nella parte settentrionale. Il suo porto, e porto principale dell’isola, è Korissia, affacciata sulla splendida baia di Agios Nikolaos, sulla costa nord-occidentale. Quello di Korissia è considerato uno dei porti naturali più sicuri del Mediterraneo. Gli altri principali centri abitati dell’isola sono Otzias, sulla costa settentrionale, Pisses e Koundouros sulla costa sud-orientale, Kato Meria, nell’entroterra centro-meridionale, Ellinika nell’entroterra centrale, il villaggio di Spathi, sulla costa nord-orientale e il villaggio di pescatori di Vourkari, affacciato sulla stessa baia di Korissia.

Kea, Ioulida (Alexander Pappas, CC BY 2.0, Wikicommons)

Kea ha origini antichissime, con i primi insediamenti risalenti al 3.300 a .C. ritrovati sulla penisola di Kefala, tra la baia di Agios Nikolaos e quella di Otzias. Un altro antichissimo insediamento si trova nella località di Agia Irini, dal terzo millennio fino al 1.400 a. C., con testimonianze delle civiltà minoica e micenea. Da vedere lo spettacolare sito archeologico di Karthea o Karthaia, sulla costa sud-orientale dell’isola. Qui potete ammirare i resti del Tempio di Apollo e di Atena e una vista meravigliosa sul mare.

Tempio di Atena a Karthea, Kea (Phso2 – Own work, CC BY 3.0, Wikicommons)

L’isola offre un incantevole patrimonio di chiese, chiesette e monasteri, affacciate sulla costa o nascoste tra le montagne e le colline dell’entroterra. Dovete visitare assolutamente la chiesetta bianca e azzurra di Panagia Kastriani, con la sua terrazza con vista mozzafiato sul mare.

Trascurata dalle principali rotte turistiche, Kea è un gioiello tutto da scoprire. L’isola è interamente montuosa, con una costa molto frastagliata dove si aprono baie e calette dalle acque trasparenti, color smeraldo e blu cobalto. Sulla costa nord-orientale visitate il monastero di Panagia Kastriani, un edificio bianco e azzurro con chiesetta e una terrazza con vista mozzafiato sul mare. Altri monasteri e chiesette dell’entroterra sono: Agios Paneleimon, Agios Timotheos, Agios Nikolaos a Kato Meria.

A Ioulida o Ioulis, dai locali chiamata Chora, visitate le chiese di Agios Dimitrios e Agios Eleftherios, ma soprattutto il famoso Leone di Ioulis dal sorriso enigmatico. Si tratta di una scultura nella roccia di granito, risalente al VII secolo a.C., a 1,5 km di distanza dal centro abitato.

Da vedere anche il delizioso villaggio di pescatori di Vourkari e la sua galleria d’arte. La particolarità dei villaggi di Kea sta nell sue case, bianche nel classico stile delle Cicladi ma con tetti di tegole rosse.

Da ricordare infine le splendide spiagge di Kea con acque trasparenti, color smeraldo e blu cobalto. Sulla costa occidentale dovete fermarvi sulle spiagge di Korissia, Pisses, Koundouros, dove ammirare splendidi tramonti sul mare. Sulla costa settentrionale da non perdere la spiaggia di Otzias (Otzia), splendida baia con spiaggia lunga e sabbiosa, ombreggiata dai tamerici e bagnata da un mare cristallino con fondale basso. La piccola spiaggia di Kastriani alla quale si accede scendendo un sentiero sterrato dall’altura dove sorge l’omonimo monastero. La baia di Spathi, di sabbia e sassolini, con mare trasparente e azzurro, sulla costa nord-orientale. Seguita più a sud da una serie di calette, delle quali la più belle sono quelle di Psili Ammos e Sikamia, Psathí, Orkos, Agios Filippos, con l’omonima chiesetta, fino alla spiaggia di Karthea, sotto all’omonimo sito archeologico. Tantisssime sono le piccole baie e insenature. Ricordiamo anche la spiaggia di Liparos, sulla costa sud-occidentale.

Kea, spiaggia di Spathi (Morfoula Tsentidou, CC BY-SA 4.0, Wikicommons)

Kea è la patria dei poeti Simonide e Bacchilide. Inoltre è famosa per il relitto dell’HMHS Britannic, la nave più grande affondata durante la Prima guerra mondiale, sorella del Titanic.  La nave affondò al largo di Kea nel 1916

Isole della Grecia: come arrivare a Kea

Kea è molto vicina alla costa sud-est della penisola Attica, raggiungibile con una sola ora di navigazione in traghetto dal porto di Lavrio. Porto situato a 40 km dall’aeroporto di Atene.

VIDEO: Isole della Grecia, Kea

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