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Pasquetta in Sicilia: dove andare e cosa fare

sabato, 8 aprile 2017

Cattedrale di Palermo, Sicilia

Pasquetta in Sicilia: la Cattedrale di Palermo

In vista delle vacanze di Pasqua, tante sono le idee e le proposte per Pasquetta. Alla classica gita fuori porta in mezzo alla natura, in campagna, al mare o in montagna, si affiancano anche le visite culturali a mostre, musei e città d’arte. L’Italia ha un’offerta amplissima in tal senso. Non si contano le bellezze naturali e artistiche da visitare, spesso in un unico luogo, come i borghi o i santuari in mezzo alla natura. La primavera è la stagione ideale per questo tipo di visite, quando le temperature miti e non ancora torride invitano a stare all’aperto. Quest’anno, poi, il periodo di Pasqua è favorevole, con le vacanze a metà aprile, a primavera già iniziata.

Qui vogliamo segnalarvi delle proposte di viaggio o di gita per Pasquetta in Sicilia, una splendida regione con un territorio ricchissimo di bellezze naturali e artistiche, colori, sapori e paesaggi unici.

Pasquetta in Sicilia: dove andare e cosa fare

Pasqua e Pasquetta sono il periodo ideale per visitare la Sicilia. Ancora non è troppo caldo per visitare monumenti e siti archeologici, per passeggiate al mare e in mezzo alla natura, per scoprire le antiche città camminando per vicoli caratteristici. Ecco una serie di idee e proposte per Pasquetta in Sicilia. Se il tempo è buono e l’acqua non troppo fredda è molto probabile che ci scappi pure il bagno al mare.

Visita a chiese e monumenti delle città

Cappella Palatina, Palazzo Reale in Palermo

La Sicilia ha un patrimonio incredibile di monumenti, chiese, palazzi, musei. La primavera e le vacanze di Pasqua e Pasquetta sono l’ideale per visitare chiese e palazzi, quando camminare per i centro storici delle città non è a rischio collasso come in estate. Dai monumenti del baracco di Ragusa e del Val di Noto all’architettura arabo-normanna di Palermo, con la stupefacente Cattedrale della Santa Vergine fino alla meravigliosa Cappella Palatina di Palazzo dei Normanni o Palazzo Reale e i suoi sontuosi mosaici. Beni Patrimonio Unesco. Senza dimenticare il Duomo barocco di Siracusa, insieme agli altri capolavori della città, e le chiese e i monumenti di Catania e Messina.

Visita alle aree archeologiche

valle dei templi

Valle dei Templi di Agrigento, Tempio di Giunone (iStock)

Le belle giornate di sole primaverili invitano anche a visitare i celebri siti archeologici siciliani. Anche qui si ha solo l’imbarazzo della scelta. Il sito archeologico più grande e uno dei più famosi al mondo è quello della Valle dei Templi di Agrigento. Un’autentica meraviglia architettonica e naturale. Un vasto territorio tra città e mare, circondato di mandorli e ulivi, dove si stagliano imponenti gli antichi templi greci. Da visitare anche il Parco Archeologico di Selinunte, anche qui con rovine dei templi greci, in provincia di Trapani; poi gli antichi mosaici romani della Villa del Casale di Piazza Armerina, le aree archeologiche di Siracusa, il Teatro Greco di Taormina, il sito archeologico di Morgantina, nel cuore della Sicilia, in provincia di Enna, e l’area archeologica di Segesta, sempre in provincia di Trapani, vicino Alcamo.

Passeggiare per i centri storici

guida di catania

Catania, Duomo di Sant’Agata (iStock)

Pasquetta è anche una buona occasione per passeggiare per i centro storici e le stradine delle città siciliane, alla scoperta delle bellezze architettoniche e di angoli nascosti. Catania si presta a questo tipo di visita, in particolare la via Etnea, lunghissima strada del centro storico, ricca di chiese, palazzi e monumenti, che parte dalla piazza del Duomo. Il centro storico di Siracusa, sull’isola di Ortigia, con la sua ricca concentrazione di chiese e monumenti e la spettacolare passeggiata sul mare, è un altro luogo ideale per una passeggiata senza meta. Lo stesso vale per i centri di Palermo, Trapani e Messina.

Visita ai borghi storici

Gangi, Corso Fedele Vitale (Wikipedia. Di Azotoliquido CC BY-SA 3.0,)

Il territorio siciliano è popolato di borghi incantevoli, che custodiscono una storia antica, che si perde nella notte dei tempi. Molti erano già antichi insediamenti in poca preistorica e successivamente hanno visto avvicendarsi sul loro territorio diversi popoli: fenici, cartaginesi, greci, romani, bizantini, arabi, normanni. Ognuno ha lasciato la propria testimonianza e l’effetto è quello di una incredibile sovrapposizione di stili architettonici e di opere d’arte. Un po’ com’è in tutta la Sicilia, ma nei borghi questa stratificazione assume una connotazione ancora più particolare. Da non perdere sono i borghi di Gangi e Sambuca di Sicilia, da vedere anche Salemi, Petralia Soprana, nel Parco delle Madonie, e Castroreale.

Visita alle aree naturali protette

Tonnara dell’Uzzo, Costa dello Zingaro a San Vito Lo Capo (Wikipedia)

Una idea per una gita di Pasquetta in Sicilia è la visita ad una della tante aree e riserve naturali. L’isola ne è piena. Segnaliamo la meravigliosa Riserva dello Zingaro, con i suoi sentieri panoramici sul mare, vicino San Vito Lo Capo, l’Oasi naturale di Vendicari, sulla costa a sud di Noto, il Parco dei Nebrodi, quello delle Madonie e ovviamente l’inconfondibile e straordinario Parco dell’Etna, con la visita alla cima del vulcano.

Escursione alle isole

Levanzo, Isole Egadi (domeniconardozza, iStock)

Pasquetta può essere anche una buona occasione per una visita e una escursione in barca alle isole al largo della Sicilia, ovvero agli arcipelaghi delle Eolie e delle Egadi. Conviene, però, prenotare per tempo, perché nel giorno di Pasquetta saranno in tanti ad imbarcarsi per gli arcipelaghi. Più breve il viaggio per le Egadi, grazie alla loro vicinanza con la terraferma (da Trapani circa 25 minuti in traghetto).

VIDEO: Riserva Naturale di Vendicari

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