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Isole Eolie: guida all’arcipelago meraviglia della Sicilia

giovedì, 30 marzo 2017

Isole Eolie, Sicilia (iStock)

Tra i luoghi in assoluto più spettacolari della nostra bella Italia ci sono senz’altro le Isole Eolie, arcipelago di isole vulcaniche al largo della Sicilia nord-orientale. Qui vogliamo proporvi la guida a queste isole meravigliose, dichiarate Patrimonio dell’Umanità Unesco nel 2000.

Le Eolie, dette anche Isole Lipari, dal nome dell’isola principale, sorgono nel Mar Tirreno, al largo della costa nord-orientale della Sicilia e di quella sud-occidentale della Calabria. Amministrativamente appartengono alla provincia di Messina. L’arcipelago è formato da 7 isole di origine vulcanica: Lipari, Salina, Vulcano, Stromboli, Filicudi, Alicudi e Panarea. Vulcano e Stromboli sono due vulcani attivi. Alle isole principali si affiancano diversi isolotti e scogli.

Il nome Eolie viene dal dio greco Eolo (Àiolos in greco antico), il dio dei venti. Secondo la mitologia greca Eolo si stabilì su queste isole, diventando popolare presso la popolazione di pescatori grazie alla sua capacità di domare i venti e prevedere le condizioni del tempo. Molto probabilmente, nella realtà storica pare fosse un principe greco che si trasferì nelle isole e alimentò il mito di Eolo, dando il nome all’intero arcipelago. Il nome Lipari, invece, viene dal mito del re Liparo, antico colonizzatore dell’omonima isola e contemporaneo di Eolo. Plinio Il Vecchio riferisce che i Greci antichi chiamavano queste isole Efestiadi, vulcanoidi, per la loro natura vulcanica, e i Romani, oltre a Aeoliae e Lipari, le chiamavano Volcaniae.

L’arco Eoliano delle isole è formato da magma vulcanico emerso dalla superficie e comprende anche una serie di montagne sottomarine: Glauco, Sisifo, Prometeo, Enarete, Eolo, Lametini, Alcione, Glabro, Palinuro, Magnaghi e Marsili.

Il territorio delle Isole Eolie è diviso in quattro comuni della provincia di Messina: Leni, Malfa e Santa Marina Salina, situati sull’Isola di Salina, e Lipari, il cui territorio comprende oltre all’isola omonima anche le isole di Vulcano, Panarea, Stromboli, Filicudi e Alicudi.

Lipari, piazza di Marina Corta e Castello (Di Clemensfranz, CC BY 2.5, Wikipedia)

Guida alle Isole Eolie: dove andare e cosa vedere

Le Isole Eolie sono un autentico spettacolo della natura e del paesaggio urbano realizzato in armonia con essa. Sono isole vulcaniche, di cui due ancora attive (Stromboli e Vulcano), dove sorgono caratteristici borghi marinari con casette bianche dalle finestre azzurre, nel tipico stile mediterraneo, arrampicate sulla roccia e circondate dalla macchia mediterranea, in un’esplosione di colori e profumi. Chiesette barocche, viuzze strette e porticcioli con le barche di legno dei pescatori rendono ancora più pittoresco lo scenario. Scopriamo le isole in dettaglio.

Lipari. L’isola di Lipari, che dà anche il nome all’arcipelago, è la più grande sia per superficie, circa 37 km quadrati, che per numero di abitanti, circa 9mila. L’isola dista 24 miglia dalla costa siciliana ed è il principale porto e punto di approdo delle Eolie. Il nome viene dal greco antico Lipàra (grasso, fertile). Era anche chiamata Milogonide o Meligunide, Milogonis o Meligunìs, con riferimento al miele. Dal comune di Lipari dipendono le altre isole delle Eolie, eccetto Salina. Lipari è divisa in sei zone: Lipari centro, Piano Conte, Canneto, Quattropani, Acquacalda e Porticello. Sulla baia cittadina si aprono tre porti: Marina Corta per le piccole imbarcazioni, Marina Lunga per le navi e gli aliscafi e Pignataro per le barche da pesca e da diporto. Monte Chirica con i suoi 602 metri è la vetta più alta dell’isola e un eccezionale punto panoramico, dove ammirare la vista sull’intero arcipelago delle Eolie. Da visitare nel centro storico di Lipari il Castello, la cittadella fortificata che sorge sulla sommità di una roccia vulcanica alta 50 metri, a strapiombo sul mare. Il Castello è circondato da una possente cinta muraria dove sorgeva il Borgo antico di Lipari e che oggi ospita diverse chiese, insieme a reperti archeologici. Al centro del Castello è posta la Cattedrale di San Bartlomeo, antica chiesa di epoca normanna ricostruita in stile barocco. La cattedrale si staglia tra il borgo fortificato e il mare, in una scenografia molto suggestiva. Accanto si trovano i resti del chiostro del Monastero del Santissimo Salvatore, il Palazzo Vescovile del Settecento e le chiese dell’Immacolata, dell’Addolorata, di Santa Caterina e la chiesa della Madonna delle Grazie nell’area del parco archeologico. Sempre nell’area del Castello d Lipari si trova il Museo archeologico regionale eoliano. Un luogo imperdibile per la vista magnifica e per conoscere un concentrato di millenni di storia in pochi metri.

isole eolie

Lipari, centro abitato, Isole Eolie (Roberto from italy, CC BY 2.0, Wikipedia)

Salina. L’isola di Salina è la seconda dell’arcipelago, poco meno di 27 km quadrati di superficie, il suo territorio comprende lo Scoglio Faraglione ed è diviso nei comuni di Leni, Malfa e Santa Marina Salina. L’isola ha circa 2.300 abitanti e si trova a nord di Lipari. Il suo nome viene da una antica salina in un laghetto del Comune di Santa Maria Salina. Anticamente era chiamata Didyme, in greco “gemello”, per i due vulcani spenti, Monte Fossa delle Felci (962 m) e Monte dei Porri (860 m) che possono far sembrare l’isola doppia. Anche a Salina i primi insediamenti risalgono all’età preistorica. Come le altre Eolie, l’isola è stata al centro di importanti traffici commerciali e occupata prima dagli antichi Greci e poi dai Romani, di cui sono rimaste le tracce. Monte Fossa delle Felci è il più alto delle Eolie, insieme al Monte dei Porri forma la Riserva naturale Le Montagne delle Felci e dei Porri. Salina ha un territorio selvaggio e una vegetazione rigogliosa che le è valso l’appellativo di “isola verde”. La strada costiera che collega Santa Maria Salina a Malfa, con le curve e i tornanti a picco sul mare offre un panorama eccezionale. Sull’isola sono state girate alcune scene del film Il postino, con Massimo Troisi.

Vulcano. L’isola di Vulcano sorge a sud di Lipari, ha una superficie di 21 km quadrati ed è abitata da circa 700 persone. Anticamente era chiamata Therasia, poi Hiera, ovvero sacra, perché era sacra al dio Vulcano, dal quale ha preso il nome attuale. Dista circa 20 km dalla costa siciliana mentre a separarla da Lipari c’è un tratto di mare di 750 metri chiamato Le Bocche di Vulcano. Insieme a Stromboli ha un vulcano ancora attivo. L’isola si è formata dalla fusione di più vulcani, il più grande è il Vulcano della Fossa o Grande Cratere, altro 386 metri e con un diametro di 500 metri; a nord-est, collegato al resto dell’isola da un istmo, c’è Vulcanello, a 123 metri. A sud dell’isola c’è l’altopiano lavico del Monte Aria, altro 500 metri, e il Monte Saraceno (481 m), i due monti formano il Vulcano vecchio, inattivo. L’ultima eruzione sull’isola di Vulcano risale al 1888/1890, ma sono ancora attive le fumarole e si verificano getti di vapore sia sulla cresta dei monti che sotto il mare. Sull’isola di Vulcano sono presenti fanghi sulfurei dalle proprietà curative con una piscina naturale all’aperto e stabilimento termale, vicino al Porto di Levante. Con un’escursione a piedi di circa un’ora si sale fino al Grande Cratere, da dove ammirare una vista magnifica sull’isola e sull’arcipelago. Da vedere le frotte dell’allume e le gallerie dello zolfo, dove veniva estratto il minerale. Imperdibili sulla costa nord-ovest la Grotta del Cavallo o dell’Eremita, e la Piscina di Venere, una baia con grotta. Altre attrazioni sono lo Scoglio delle Sirene, sulla costa nord, davanti al Porto di Ponente, e a Vulcanello la Valle dai Mostri, così chiamata per le particolari formazioni rocciose.

Isola di Vulcano vista da Lipari (Di andrea.pacelli – Flickr, CC BY-SA 2.0, Wikipedia)

Stromboli. L’isola di Stromboli si trova all’estremità nord-est dell’arcipelago, ha una superficie di 12,6 km quadrati e circa 400 abitanti. Il nome viene dal greco antico Stronghỳlē, che significa “rotonda”. Comprende anche l’isolotto di Strombolicchio, un costone roccioso a 58 metri sul mare dove sorge un faro. L’isolotto è stato dichiarato Riserva naturale integrale, quindi vietato allo sbarco e all’accesso dei turisti. Stromboli ha un vulcano attivo, con continua attività esplosiva. E’ uno dei vulcani più attivi al mondo. Il punto più alto dell’isola è a 926 metri, l’attività vulcanica avviene a 750m. L’isola fa parte del Comune di Lipari, sulla parte nord-est si trova il centro abitato di San Vincenzo o paese di Stromboli, antico borgo di agricoltori, con gli approdi di Scari, Ficogrande, anicamente borgo degli armatori, e Piscità. Dalla parte opposta sorge il centro abitato di Ginostra, raggiungibile solo via mare e porto più piccolo del mondo. In inverno abitano a Ginostra solo 30/40 persone.

Filicudi. L’isola di Filicudi sorge a sinistra di Salina, ha una superficie di poco meno di 10 km quadrati e poco più di 200 abitanti. Anticamente era chiamata Phoinicussa o Phoinicṑdēs, da phoinix, in greco antico palma nana, pianta ancora oggi presente sull’isola. I centri abitati, situati nella parte meridionale, sono Filicudi Porto, Valdichiesa, Pecorini, Pecorini a mare, Canale e Rocca di Ciavoli, tutti collegati da un’unica strada asfaltata. La maggior parte del suo territorio è occupata dal monte Fossa delle Felci (773 m), un vulcano spento. Da vedere a Valdichiesa la Chiesa di Santo Stefano con terrazza panoramica sul mare. Sulla costa nord-occidentale dell’isola si trova la Grotta del Bue Marino, visitabile dal mare. A sud si protende sul mare la suggestiva penisola di Capo Graziano, dove si apre un’ampia baia con spiaggia.

Alicudi. La più occidentale delle Isole Eolie è Alicudi, 5,2 km di superficie e circa un centinaio di abitanti. Anticamente era chiamata Ericussa, dal greco antico “ricca di erica”. È priva di strade carrabili e un mezzo di trasporto che qui viene ancora usato, per salire e scendere dalle alture, è il mulo. Sull’isola si trovano sei contrade: Alicudi porto, Contrada Tonna, San Bartolo o Montagna, Contrada Pianicello, Contrada Sgurbio e Bazzina. Il territorio dell’isola è aspro e impervio, difficile da attraversare. Alcune zone sono raggiungibili solo salendo per ripide mulattiere o passando dal mare. Il punto più alto è a 675 metri dove si trova la bocca dell’antico vulcano spento. Le spiagge sono di scogli e ciottoli scuri, spesso cancellate dalle mareggiate in inverno. Alicudi, nonostante le dimensioni ridotte, si caratterizza per la ricchezza di flora e fauna ed è in parte area protetta.

Muli, Isole Eolie (Pol Ferre i Samon, CC BY 3.0, Wikipedia)

Panarea. La più piccola delle Eolie, ma anche una delle più frequentate, è l’isola di Panarea, 3,4 km quadrati di superficie per 240 abitanti e 8 km di costa. Sorge sulla parte orientale dell’arcipelago, tra Salina e Lipari a ovest e Stromboli a est. Appartiene al comune di Lipari ed è suddivisa nei centri abitati di San Pietro, Ditella e Drauto. Panarea comprende gli isolotti di Basiluzzo, Spinazzola, Lisca Bianca, Dattilo, Bottaro, Lisca Nera e gli scogli dei Panarelli e delle Formiche, che insieme formano un microarcipelago. Il punto più alto dell’isola è a 420 metri sul mare. Panarea è famosa soprattutto per le sue case bianche con finestre e porte azzurre, circondate da fiori mediterranei, fichi d’india e olivi. Uno scenario davvero suggestivo. L’isola era abitata fin dalla Preistoria, come testimonia il villaggio dell’età del bronzo che sorge su Capo Milazzese, all’estremità sud di Panarea. La parte abitata si sviluppa sulla parte orientale e meridionale dell’isola, mentre la costa nord-occidentale è scoscesa e raggiungibile solo dal mare. Panarea ospita numerose residenze estive, soprattutto di vip, e strutture ricettive. Da vedere la chiesa di San Pietro. L’isola fa parte della riserva naturale orientata Isola di Panarea e scogli viciniori, istituita nel 1997.

Panarea, case, Isole Eolie (LellaViola, CC BY-SA 2.0, Wikicommons)

Guida alle Isole Eolie: cosa fare

Le Eolie sono la meta da sogno per tutti gli amanti del turismo balneare nelle piccole isole. Ideali per una vacanza in barca a vela o a motore, con cui esplorare le coste frastagliate, le calette e le grotte di queste isole vulcaniche. Le spiagge di sabbia scura e ciottoli sono racchiuse in baie e calette rocciose, raggiungibili via mare o percorrendo sentieri. Le spiagge sono libere e selvagge, quelle vicine ai centro abitati delle isole più grandi, come Lipari, hanno stabilimenti balneari attrezzati. Da fare il giro dell’arcipelago e le escursioni in barca organizzate per ammirare l’ambiente eccezionale delle Eolie. Tra gli sport da fare: tutti quelli acquatici e il birdwatching.

Guida alle Isole Eolie: Informazioni pratiche

Quando andare

Le Isole Eolie sono da visitare soprattutto in estate per il turismo balenare e da diporto. Chi è interessato all’ambiente naturale può visitare l’arcipelago anche in primavera. Più difficile raggiungere le Eolie in inverno, anche per via delle mareggiate che spesso lasciano l’arcipelago isolato.

Come arrivare e muoversi

Le Isole Eolie sono raggiungibili in traghetto o aliscafo dalle coste della Sicilia: il porto più vicino è quello di Milazzo, poi c’è quello di Messina e anche Palermo. Da Milazzo il viaggio in aliscafo dura circa 50 minuti. Traghetti per le Eolie partono anche da Napoli. Durante l’estate navi per le Eolie partono anche da Reggio Calabria. Il porto principale delle Eolie è quello dell’Isola di Lipari. Collegamenti diretti ci sono anche con Salina, Vulcano, Stromboli, Filicudi e Panarea.

 

Guida alle Isole Eolie: video

a cura di Valeria Bellagamba

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