Trekking | Primavera in Islanda: con le racchette fra ghiacciai e fumarole

Trekking in Islanda (foto dal web)

TREKKING VIAGGI PRIMAVERA ISLANDA / ROMA – Con l’inizio della primavera, tutti gli appassionati di trekking cominciano a sentire un certo, conosciuto, formicolio ai muscoli delle gambe… Se è vero che “chi ben comincia…” perchè non iniziare la stagione proprio con uno dei percorsi più affascinanti d’Europa, quello del Massiccio del Fjallabak? “Il grande trekking del Landmannalugar” probabilmente uno dei migliori del mondo, è un itinerario che conduce attraverso le zone più spettacolari dell’isola e la sua traversata con racchette in primavera permette di immergersi completamente sia nella bellezza del trekking che nell’avventura di una vera e propria spedizione invernale, in totale isolamento ed autonomia. L’avventura in questione sintetizza tutti i contrasti dell’Islanda, divisa tra ghiacciai, vulcani, fumarole, acque termali, immense praterie verdi che convivono con la lava onnipresente e con i ghiacci perenni, tutte meraviglie ammirabili solo in questa stagione, in quanto coperte di neve per buona parte dell’anno.

Naturalmente, visto il livello di esperienza richiesto, non è consigliabile avventurarsi da soli lungo il percorso ma viene ritenuto quasi d’obbligo l’affrontarlo prendendo parte a spedizioni organizzate, ce ne sono molte pubblicizzate in rete e dai costi notevolmente variabili sia in base all’itinerario proposto che alla durata del percorso.

I pernottamenti avvengono generalmente nei molti rifugi attrezzati presenti lungo i vari percorsi, luoghi caratteristici e sicuramente interessanti quanto comodi, all’interno dei quali passare una notte già di per se è un’esperienza fuori del comune.

Reykjavik generalmente è punto d’incontro per la maggior parte degli avventurieri con le racchette da neve, dal quale si viene trasferiti a mezzo fuoristrada verso il punto di partenza dell’intinerario scelto. Molti i rifugi attrezzati presenti sul massiccio, come quello del Landmannalugar, quello di Hranfinusker e quello del Alfatavan.

Diversi i livelli di difficoltà dei vari itinerari, che vanno da quello piuttosto agevole del tratto compreso tra il rifugio del Alfatavan e Posmork, a quello piuttosto arduo e che richiede l’ausilio di un equipaggiamento adatto che va da quì alla valle di Thorsmork, ma che senza dubbio è da ritenersi il più bello di tutta l’Islanda, con le sue lingue di ghiaccio e l’acqua del disgelo che si getta nella corrente del fiume Markafljót. Il punto di arrivo è generalmente la cittadina di Skogar, dalla quale partono linee di autobus che riportano a Reykjavik.

Senza dubbio un ottimo inizio di stagione per tutti gli appassionati di trekking, ma anche un’esperienza da non sottovalutare. Se siete un po’ fuori allenamento, forse sarebbe più consigliabile un percorso meno impegnativo, dove rodare gambe e scarponi in vista dell’avventura in terra d’Islanda.

Andrea Mariani

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.