Le 10 bugie che dovremmo dire sempre in viaggio

Cosa dire quando si viaggia da soli per evitare problemi e stare più sicuri: le bugie migliori da dire

Le 10 bugie migliori da dire quando si viaggiaDa piccoli ci viene insegnato che le bugie non si dicono. Ma siamo proprio sicuri che sia la scelta migliore? Sicuramente non lo è quando si è in viaggio da soli. Quando si viaggia, specialmente da soli, ci si può imbattere infatti con facilità in situazioni a rischio.

bugie soli

Questo non vuol dire che non si debba viaggiare, ma semplicemente che vanno prese delle contromisure. Una di queste è dire qualche bugia agli sconosciuti.

Le bugie da dire quando si viaggia

Viaggiare da soli è un’esperienza bellissima, che sebbene possa spaventare, vale la pena fare. Se si è donna partire da sola impensierisce ancora di più perché i rischi di un’aggressione sono inevitabilmente maggiori. Ma non per questo bisogna rinunciare ai propri sogni. Bisogna solo agire d’astuzia così da evitare potenziali rischi.

Un modo per evitare i pericoli è ovviamente quello di usare il buon senso come: evitare di girare da soli di notte e in quartieri poco raccomandabili; scegliere un albergo in zona centrale e molto frequentato; non andare in giro con bracciali o collane di valore; dividere sempre i soldi, le carte e i documenti; non farsi notare come il classico turista.

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E anche dire qualche bugia quando capita. E’ meglio non far capire agli sconosciuti che siamo soli perché ciò ci rende inevitabilmente più vulnerabili.

Ecco raccolte le 10 migliori bugie da dire quando si è in viaggio.

  • Se qualcuno vi chiede: “E’ la prima volta che visiti questa città? La risposta è: “No, ho vissuto qui”.
  • Se siete nella lobby dell’hotel e uno sconosciuto vi chiede: “alloggi in questo hotel?” mentite: “no, sto aspettando un amico”.
  • Se vi chiedono in che hotel alloggiare, risponde ‘Marriot’ ce ne sono tantissimi in ogni città, sono immensi e molto frequentati.
  • Per le donne: se alloggiate in un casa in affitto, ordinate del cibo a domicilio e vi chiedono il nome, datene uno maschile.
  • Se durante il volo il vostro vicino vi infastidisce e vi chiede se viaggiate da solo dite ovviamente di no e aggiungete che i vostri amici sono qualche fila dietro. Smetterà subito.
  • Sembra scontato ma è bene ripeterlo: non accettate passaggi dagli sconosciuti. Anche all’aeroporto vi potrebbe capitare che mentre siete in fila per il taxi vi si avvicini qualcuno in auto offrendovi un passaggio. Oltre ad essere illegale è anche pericoloso. Non accettate e salite solo su taxi ufficiali.
  • Se qualche sconosciuto vi chiede se viaggiate da soli evitate di dire la verità. Meglio dire che siete con degli amici.
  • Quando uno sconosciuto vi chiede. ‘Conosci qualcuno in città?’ Rispondete: ‘Assolutamente sì!’
  • L’autista di uber o del taxi vi chiede informazioni su dove vi sta portando: ‘starete da sola in questa casa?’ rispondete: ‘No, sto andando a fare visita al mio fidanzato o ai miei amici’. Se l’autista diventa insistente, fate una telefonata e dite al vostro interlocutore ‘ciao, sto arrivando. Mi aspetti sulla porta?’
  • Non seguite mai sconosciuti che vi vogliono far vedere un posto in cui si mangia bene a poco prezzo o che hanno una stanza in affitto proprio dietro l’angolo. Rispondete: “no, grazie sta arrivando il mio amico”.

Anche quando si viaggia con un’altra persona potreste imbattervi in qualche malintenzionato, dunque dite bugie, siate sempre molto vaghi su dove alloggiate e cosa fate. Ricordatevi di non dire mai il vostro vero nome e cercate di stare sempre in mezzo alla gente. Viaggiare è bellissimo, e dire qualche bugia è meglio!

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.