Tutte le regole di Capodanno secondo il decreto festività

Tutte le regole di Capodanno secondo il decreto festività: ecco cosa bisogna sapere. Cosa si può fare e cosa no.

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Tutte le regole di Capodanno secondo il decreto festività (Adobe Stock)

Grandi festeggiamenti di Capodanno cancellati anche quest’anno, causa Covid. Niente concertoni in piazza, ma nemmeno eventi minori, niente fuochi di artificio e discoteche chiuse. Non saremo con il coprifuoco come lo scorso anno, ma poco ci manca.

Sarà un Capodanno che festeggeremo per lo più in casa oppure al ristorante, in hotel o in agriturismo, ma senza grandi feste con ballo. Almeno secondo le nuove regole contenute nel decreto festività. Ecco tutto quello che bisogna sapere.

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Tutte le regole di Capodanno secondo il decreto festività

Con il decreto festività, entrato in vigore proprio nel giorno di Natale, il 25 dicembre, sono state introdotte diverse restrizioni per arginare la nuova impennata di contagi da Coronavirus dovuta alla nuova variante Omicron. Il decreto, fortunatamente, non dispone il ritorno del coprifuoco o del lockdown, nemmeno parziale, a differenza di quanto sta accadendo in altri Paesi europei, dove sono chiusi quasi tutti i locali pubblici non essenziali.

In Italia per le feste restano aperti bar, ristoranti, cinema, teatri, sale da concerto, musei e mostre. Vengono però introdotte delle restrizioni riguardo alla loro frequentazione, mentre il decreto dispone la chiusura fino al 31 gennaio di discoteche, sale da ballo e locali assimilati. Niente Capodanno in discoteca, dunque.

Inoltre, sempre fino al 31 gennaio, il decreto festività vieta gli eventi, le feste e i concerti, comunque denominati, che implichino assembramenti in spazi all’aperto. Come abbiamo detto, dunque, non si terranno concertoni o concerti in piazza il 31 dicembre. Molti eventi erano stati già annullati o ridimensionati dalle varie amministrazioni comunali delle principali città. Con il provvedimento del governo arriva l’annullamento definitivo di qualunque manifestazione.

Green pass rafforzato

Il decreto festività ha disposto l’estensione del Super Green pass, quello per soli vaccinati o guariti, a diversi luoghi e situazioni.

Se avete prenotato il cenone di San Silvestro in un ristorante, come saprete dal 6 dicembre scorso è obbligatorio il Green pass rafforzato per sedere al tavolo al chiuso in tutti i locali di ristorazione. Con il decreto festività, il Green pass per soli vaccinati o guariti è richiesto anche per consumare al bancone di bar e ristoranti (secondo le vecchie regole, invece, non era richiesto Green pass).

Per soggiornare in albergo, invece, è sufficiente il Green pass base, quello anche con il tampone. Pertanto, se avete prenotato una camera in hotel, potete cenare nel ristorante dell’hotel con il solo tampone.

Con il decreto festività diventano subito obbligatorie le mascherine Ffp2 al chiuso nei seguenti luoghi ed eventi: cinema, teatri, sale da concerto, locali di intrattenimento e musica dal vivo, manifestazioni e gare sportive, anche all’aperto, come negli stadi. È vietato consumare cibo e bevande in tutti questi casi al chiuso (niente popcorn al cinema).

La mascherina Ffp2 e il Green pass base sono obbligatori su tutti i mezzi di trasporto pubblico.

Poi, il Green pass rafforzato diventerà obbligatorio dal 10 gennaio al 31 marzo 2022 anche per vistare musei e mostre, per andare in palestra, al centro benessere o alle terme (escluse le cure termali), per andare nei parchi tematici e di divertimento, per frequentare centri culturali, sociali e ricreativi al chiuso, sale gioco e scommesse, sale bingo e casinò.

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Capodanno (Foto di S. Hermann & F. Richter da Pixabay)