La città più fredda del mondo: come si vive a – 60 gradi

In Russia si trova la città più fredda del mondo dove il termometro tocca anche i – 60 gradi

 città più fredda del mondo
Giro al mercato a Yakutsk, la città più fredda del mondo

Se in inverno vi lamentate per il freddo e vi sembra impossibile vivere quando le temperature scendono sotto zero, non avete idea di cosa significhi davvero vivere nel gelo. Lo sanno invece molto bene gli abitanti di una città russa, Yakutsk, nel nord-est Siberia, dove normalmente le temperature scendono a – 43 gradi. E nonostante ciò la vita continua normalmente o quasi. Si va a scuola, a lavoro, si fa la spesa. Tutto cercando di evitare il nemico numero uno: il ghiaccio. Ma come si vive nella città più fredda del mondo? Così!

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Vivere a Jakutz la città più fredda del mondo

Quando si parla di gelo viene subito in mente la Siberia, questa immensa regione nel nord della Russia, è caratterizzata specie nella sua parte ad est da un clima rigidissimo tutto l’anno, glaciale in inverno. Ed è proprio in Siberia che si sono registrate le temperature più basse del mondo.

Il record di luogo più freddo della terra è del piccolo villaggio di Ojmjakon, appena 500 abitanti, dove nel febbraio del 1933 fu registrata la temperatura record di -67.7 gradi. Addirittura si dice, ma manca l’ufficialità, che nel 1924 il termometro scene addirittura a -71.2.

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La città più fredda del mondo ha oltre 300 mila abitanti

Numeri impressionanti non troppo distanti da quelli di Jakutsk o Yakutsk, città del nord est della Siberia, nella regione della Sacha-Jacuzia affacciata sul fiume Lena. Jakutsk ha ben 322 mila abitanti, vanta un’università, è servita da un aeroporto dove fa scalo la compagnia Polar Airlines, ha un museo, una stazione meteorologica, cinema e più o meno tutto quello che possiate immaginare esserci in una città di medie dimensioni.

Solo che qui ogni cosa è viziata da temperature glaciali. Il record risale al 1891 quando la colonnina di mercurio scese a – 64.4. Non che ora faccia caldo. La media invernale è di – 42.9. D’estate rispetto all’inverno si può dire che si muore di caldo visto che si raggiungono anche i 18 gradi!

Come si vive nella città più fredda del mondo

Se leggere di temperature bassissime non sconvolge più di tanto, è invece totalmente pazzesco immaginare di vivere e condurre una vita normale quando fuori fanno – 40 gradi. Eppure gli abitanti di Jakutsk sono abituati a questo clima glaciale e svolgono le loro attività giornaliere. Ma certo con qualche attenzione in più.

Ad esempio una delle maggiori preoccupazioni sono i tubi che scoppiano per il gelo. Si usano dei prodotti per evitarne la formazione nelle tubature di casa, lo stesso vale per l’auto. Tutti hanno un garage riscaldato e fuori, mai spegnere il motore fuori da un garage: la macchina non ripartirebbe mai! Le verdure fresche in inverno non si mangiano perché a quelle temperature non cresce nulla e quello che arriva via aereo è ovviamente surgelato.

I bambini vanno regolarmente a scuola fino ai – 46 gradi. Solo quando il termometro segna quella temperature si sta a casa. Si esce il meno possibile, le passeggiate fra i negozi non si fanno in inverno, tirare fuori una mano dalla tasca per più di 20 secondi vuol dire rischiare il congelamento.

Il sole durante il giorno in inverno non c’è per più di tre ore al giorno E’ normalità avere una slitta trainata dai cani, i panni lavati non si stendono certo all’esterno, ma tutti hanno in casa un’asciugatrice. Il frigo non serve, basta una stanza adibita a magazzino per la conserva dei cibi. Si mangia soprattutto pesce e non c’è acqua nel sottosuolo: è tutto ghiacciato. L’acqua la prendono dal fiume Lena.

Nonostante tutte queste difficoltà gli abitanti amano la loro città, la natura e quel senso di pace e tranquillità che si respira (attraverso uno spesso strato di sciarpe in lana!).

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Strade di Yakutsk

Se non soffrite il freddo andare nella città più fredda del mondo è un’esperienza che vi resterà impressa e vi farà rivalutare i nostri inverni.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.