Tokyo in stato di emergenza per Covid, Olimpiadi senza pubblico

Tokyo in stato di emergenza per Covid, Olimpiadi senza pubblico. Le ultime notizie.

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Tokyo in stato di emergenza per Covid, Olimpiadi senza pubblico (Foto di Takashi Aoyama/Getty Images)

Mentre tornano a risalire i contagi di Coronavirus in tutto il mondo, a causa della variante Delta, la città di Tokyo si blinda nello stato di emergenza e chiude al pubblico le Olimpiadi.

Rinviate dallo scorso anno e non più differibili, pena la perdita di ingenti finanziamenti, le Olimpiadi di Tokyo in programma dal 23 luglio all’8 agosto si svolgeranno senza spettatori. Un brutto colpo per la manifestazione sportiva più importante al mondo, dove il pubblico ha un ruolo fondamentale, nel sostenere gli atleti e nelle coreografie dagli spalti.

L’emergenza Covid-19, però, guasta di nuovo i piani. In un’estate che sembrava dovesse essere più tranquilla, grazie alla campagna vaccinale mondiale e al calo dei contagi in tarda primavera, la pandemia rischia di scatenare un’altra pericolosa ondata. Tutta colpa della variante Delta del virus, molto più contagiosa e resistente a una sola dose di vaccino.

Inoltre in Giappone, dove i contagi sono in aumento, la campagna vaccinale va molto a rilento. Appena il 15 % della popolazione è immunizzato, mentre il 25,5% ha ricevuto la prima dose di vaccino. Numeri che sono cresciuti nelle ultime settimane, ma sono ancora insufficienti per una adeguata protezione della popolazione dalla più contagiosa variante Delta.

Nella capitale giapponese, poi, confluiranno migliaia di atleti e accompagnatori da tutto il mondo, molti dei quali non vaccinati o perché giovani o perché provenienti da Paesi in cui le forniture di vaccini sono insufficienti.

In queste condizioni, non si poteva rischiare di far venire a Tokyo pubblico da tutto il mondo. A malincuore, gli organizzatori delle Olimpiadi sono stati obbligati a rinunciare agli spettatori.

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Tokyo in stato di emergenza per Covid, Olimpiadi senza pubblico

Saranno Olimpiadi a porte chiuse. Niente pubblico negli stadi e sugli spalti ad assistere alle gare dei Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo. Dopo il rinvio di un anno, a causa della pandemia di Coronavirus che ha sconvolto il mondo, le competizioni sportive saranno tutte senza spettatori ad incitare gli atleti. I Giochi Olimpici fino all’ultimo sono stati in bilico, a causa della risalita dei contagi in Giappone, e per evitare l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria, l’unica soluzione è stata quella di eliminare la presenza del pubblico. Chi aveva acquistato il biglietto sarà rimborsato.

Saranno ammessi alle gare solo alcuni spettatori locali, con modalità ancora da definire.

Una scelta sofferta ma inevitabile. Anche per scongiurare un ulteriore rinvio. La decisione è stata presa dal consiglio direttivo dell’Olimpiade di Tokyo, composto dal presidente del Comitato olimpico internazionale Thomas Bach, dalla presidente del comitato organizzatore Seiko Hashimoto e dalla governatrice Yuriko Koike, assieme alla ministra per lo Sport Tamayo Marukawa.

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Le misure a Tokyo e nelle altre prefetture

Nel frattempo, a causa dell’aumento dei contagi da Coronavirus, il governo giapponese ha deciso di dichiarare lo stato di emergenza a Tokyo e nelle tre prefetture circostanti, Chiba, Kanagawa e Saitama, e anche in quella di Osaka. Lo stato di emergenza resterà in vigore per tutta la durata delle Olimpiadi, dunque fino all’8 agosto. Tuttavia, il premier giapponese Yoshihide Suga ha aperto alla possibilità di una revoca anticipata se la situazione dei contagi dovesse migliorare.

Lo stato di emergenza entrerà in vigore lunedì 12 luglio ed estende alcune misure e restrizioni già in atto. Ad esempio, attività commerciali, bar e ristoranti saranno obbligati ad anticipare l’orario di chiusura e la vendita di alcolici sarà vietata dopo le 19.00.

Invece, lo stato di emergenza sarà abolito in altre cinque prefetture: Aichi, Hokkaido, Kyoto, Hyogo e Fukuoka. Mentre in quella di Okinawa saranno rafforzate le misure restrittive a causa della situazione critica negli ospedali.

Dall’inizio della pandemia, quello di Tokyo è il quarto stato di emergenza che viene dichiarato nella capitale giapponese. Sebbene i numeri non siano mai stati quelli drammatici dell’Europa, i casi sono in rapida risalita da giorni e il numero più consistente si registra proprio a Tokyo.

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Tokyo, Olimpiadi a rischio (Foto di Yuichi Yamazaki/Getty Images)