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Destinazioni e Guide turistiche

Guida della Grecia alle Isole Cicladi: le più desiderate, cosa vedere

La guida della Grecia alle Isole Cicladi: le isole più belle e più desiderate. Tutto quello che bisogna sapere.

Guida della Grecia alle Isole Cicladi (Santorini, porto di Oia. Adobe Stock)

La Grecia è un Paese ricco di meraviglie imperdibili, dalle bellezze naturali a quelle storico-artistiche. Qui vi proponiamo invece una guida dettagliata al meraviglioso arcipelago delle Isole Cicladi. Di seguito trovate le informazioni su quando andare, cosa vedere e cosa fare nelle isole più ricercate della Grecia.

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Guida della Grecia alle Isole Cicladi

L’arcipelago delle Isole Cicladi sorge al centro del Mar Egeo, a sud della penisola dell’Attica e dell’isola Eubea. Comprende circa 220 isole, chiamate cicladi per la loro disposizione a cerchio intorno all’isola di Syros. La civiltà più antica cicladica è stata la più antica civiltà della Grecia e del Mediterraneo, formatasi nell’età del bronzo, attorno al 3.200 a.C. e fino al 2.000 a.C.

Syros, Isole Cicladi (iStock)

Le isole principali dell’arcipelago delle Cicladi sono: Amorgos, Anafi (Nanfio), Andros, Antiparos (Antiparo), Delo (Delos), Donoussa, Heraklia (Iraklia), Ios (io o Nio), Kea (Zea o Ceo), Kimolos (Cimòlo o Argentièra), Koufonissi, Kythnos (Citno o Termia), Makronisi, Milos (Milo), Mykonos (Micono), Naxos (Naso), Paros (Paro), Policandro (Folegandros), Santorini (Santorino o Thera), Schoinoussa, Serifos (Serifo o Serfanto), Sifnos (Sifno o Sifanto), Sikinos (Sicandro), Syros (Siro o Sira), Therasia, Tinos (Tino).

Il capoluogo dell’arcipelago è Ermopoli (Ermoupolis), sull’isola di Syros. I centri abitati principali delle altre isole si chiamano di solito Chora (Chora Naxos, ecc.), anche se spesso prendono il nome della loro isola. Altre città importanti sono quelle di Fira e Oia a Santorini.

Dove andare e cosa vedere

Santorini, Oia (iStock)

Le Isole Cicladi sono montuose e vulcaniche. Offrono paesaggi mozzafiato con coste rocciose e frastagliate, sulle quali si aprono baie di sabbia o ghiaia bagnate da un mare limpido, turchese e blu cobalto. Le spiagge possono essere molto diverse tra loro anche su una stessa isola, come a Santorini dove oltre oltre alla sabbia scura di origine vulcanica troviamo anche una suggestiva spiaggia rossa.

Il tipico paesaggio urbano delle Cicladi è formato da piccoli centri abitati di casette bianche con porte e finestre azzurre, affacciate su pittoreschi porticcioli o da costoni rocciosi a picco sul mare, sui quali svettano le tipiche chiese ortodosse con le cupole azzurre. Sulle isole troviamo siti archeologici, testimonianza delle antiche civiltà che popolarono le isole, insieme a fortezze e bastioni risalenti al dominio della Repubblica di Venezia.

Santorini e Mykonos sono le isole più conosciute, quelle che attraggono il maggior numero di turisti e sono famose per la vita mondana. Qui trovate tanti locali alla moda e bar e ristoranti sulle spiagge, dove mangiare, bere e ballare fino all’alba. Naxos è l’isola più grande dell’arcipelago e una meta turistica altrettanto frequentata, rinomata per le sue spiagge. Ospita importanti siti archeologici, come il Tempi di Demetra e Portara, insieme al castello veneziano. L’isola delle Cicladi con i siti archeologici più celebri è tuttavia Delos, l’isola sacra di Apollo. Praticamente disabitata, Delos forma un grande parco archeologico Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Delos, la Via dei Leoni (Ggia, CC BY-SA 3.0, Wikipedia)

Anche le isole meno famose, però, meritano di essere visitate per i loro scenari stupendi e il mare da favola. Da non perdere l’isola di Syros, che ha conservato le testimonianze dell’antica dominazione veneziana, con la presenza di una minoranza cattolica e della Cattedrale di San Giorgio. Da vedere l0incantevole Sifnos, la meno turistica Milos, che offre tuttavia un paesaggio roccioso spettacolare e dà il nome alla celeberrima statua ellenistica della Venere di Milo, che qui venne ritrovata nel 1820, oggi conservata al Louvre. Accanto a Milos sorge l’isola più piccola di Kimolos.

Guida della Grecia alle Isole Cicladi: cosa fare

Amorgos, Isole Cicladi,Grecia (iStock)

Oltre alla classica attività balneare, con bagni e sole, escursioni in barca, immersioni e surf, non dovete perdervi le escursioni nelle isole Cicladi, con veri e propri percorsi di trekking lungo sentieri su costoni rocciosi a picco sul mare, alla scoperta dell’entroterra, tra natura selvaggia e chiesette ortodosse. Le escursioni si fanno a piedi, ma anche a dorso d’asino, che è il mezzo con cui ci si sposta sulle isole più ripide e scoscese come Santorini. Sulle isole principali e più mondane non dovete perdervi lo shopping. Senza dimenticare, ovviamente, la vita notturna, nei tanti club e discoteche, anche sulle spiagge, e le classiche taverne greche dove gustare il cibo locale.

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Guida della Grecia, Isole Cicladi: informazioni pratiche

Alcune informazioni utili per la vostra vacanza alle Isole Cicladi.

Quando andare

Il periodo in cui visitare le Isole Cicladi è la bella stagione, dalla primavera inoltrata all’autunno. Nei mesi clou dell’estate trovate un grande affollamento di turisti, pertanto per godersi a pieno la vacanza è meglio scegliere giugno o settembre. In estate non c’è il caldo afoso, grazie al vento che batte costantemente le isole, vento chiamato Meltemi. Il sole però picchia forte, quindi è bene proteggersi con cappelli e protezione solare alta. Gli inverni sono miti e mai troppo freddi, Tuttavia arrivare qui nei mesi invernali è più complicato, per via dei collegamenti ridotti. Poi, a parte la visita alle aree archeologiche e ai borghi non c’è molto da fare e molte strutture ricettive sono chiuse fuori stagione. Se tuttavia amate l’atmosfera solitaria e malinconica delle isole mediterranee in inverno, allora questi posti fanno per voi.

Come arrivare e spostarsi

Naouss, Paros (iStock)

In aereo. Ci sono voli regolari per raggiungere le isole di Milos, Mykonos, Naxos, Paros, Santorini e Syros dall’aeroporto di Atene. Durante la stagione estiva, poi, sono numerosi i voli diretti per Santorini e Mykonos dai principali aeroporti europei.

In nave. Le Isole Cicladi si raggiungono con i traghetti in partenza dal porto del Pireo e dai porti di Rafina e Lavrio, sulla costa orientale dell’Attica. Le isole principali sono collegate anche con il catamarano veloce. I traghetti in partenza dalle coste della Grecia continentale impiegano 4-5 ore per raggiungere le isole più vicine (Kythnos, Syros, Tinos, Mykonos e Sifnos), mentre per arrivare a Santorini ci vogliono dalle 8 alle 10 ore, a seconda delle fermate. Le imbarcazioni veloci impiegano la metà del tempo, ma costano il doppio. Dal Pireo partono traghetti giornalieri per tutte le isole delle Cicladi, eccetto per Kea e Kythons, che si raggiungono da Lavrio, e per Andros, con traghetti da Rafina.

VIDEO: Isole Cicladi

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Valeria Bellagamba

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Valeria Bellagamba