Zona arancione, cosa cambia rispetto alla zona rossa: negozi, scuole, spostamenti

Oramai da tempo l’Italia è divisa in zone dai diversi colori: gialla, arancione e rossa; ma sappiamo fare tutte le dovute distinzioni?

Coronavirus Italia zona arancione

Da oggi l’Italia cambia colore per l’ennesima volta e, complice anche la fine delle festività Pasquali, la maggior parte delle regioni torna ad essere in zona arancione. Nessuna regione passa in gialla e rimangono in zona rossa Campania, Puglia, Sardegna e Valle d’Aosta. Ciò vuol dire che, rispetto alla settimana scorsa, nelle varie regioni arancioni ci saranno meno restrizioni e non si avrà il divieto di uscire se non per motivi imprescindibili e solo con previa autocertificazione. Ma cosa cambia effettivamente rispetto alla zona rossa? Facciamo chiarezza punto per punto.

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Come ci si sposta in zona arancione?

Nel passaggio dalla zona rossa (quella con più restrizioni) alla zona arancione (quella lievemente più moderata), sebbene siano pochi, c’è qualche cambiamento anche non indifferente. Partiamo subito dagli spostamenti: in zona arancione non c’è il divieto assoluto di uscire se non per motivi imprescindibili e solo con l’autocertificazione. In zona arancione si può uscire di casa, purché all’interno del proprio Comune, tra le 5 e le 22 senza bisogno di autocertificazione. Si può andare a trovare amici e parenti solo una volta a giorno, ovviamente nel proprio Comune, rispettando gli orari e il limite di 2 ospiti per abitazione. Ad ogni modo chi possiede una seconda casa (in regione o in un’altra) può andarci, a meno che non ci siano ordinanze specifiche a riguardo. Infine, chi vive in un Comune di massimo 5.000 abitanti può spostarsi entro 30 km dal proprio confine, indipendentemente che si tratti di un’altra Regione o meno, ma non può andare in un capoluogo di Provincia.

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Riaprire sì, ma con criterio e secondo determinate regole

Guardiamo ora cos’altro cambia in zona arancione. Fondamentale è la semi-riapertura di bar e ristoranti, cui sarà consentito lavorare solo da asporto fino alle 18 per i bar e fino alle 22 per ristoranti e tutti gli altri esercizi che permettono la consumazione di alimenti. Solo negli alberghi è consentita la consumazione all’interno, ma solo per i clienti. Negozi, parrucchieri e centri estetici riaprono tranquillamente, purché non siano all’interno di centri commerciali. Questo perché quei negozi all’interno dei centri commerciali dovranno rimanere chiusi nei weekend, eccezion fatta per farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, lavanderie e tintorie, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi, edicole e librerie.

Covid mascherine zona arancione

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Infine, un punto di importanza fondamentale riguarda le scuole. In zona arancione, infatti, i bambini dall’asilo nido alle medie potranno andare a scuola. Per quanto riguarda i licei, invece, la didattica in presenza sarà solo per il 50%, aumentabile fino al 75%, degli studenti. Tutti gli altri dovranno continuare, almeno per il momento, con la didattica a distanza (la famosa DAD). Ultimo, ma non per importanza, è l’argomento legato allo sport: palestre e piscine rimangono chiuse, ma si può svolgere la propria attività fisica all’aperto in centri e circoli sportivi (che siano pubblici e privati) del proprio Comune o, se non ve ne sono, in Comuni limitrofi. Gli spostamenti seguono ovviamente la solita regolamentazione oraria delle 5-22.

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