San Marino, il Paese Covid free: ristoranti anche a cena. Quando andare

San Marino ha vaccinato buona parte della sua popolazione. E vengono rimosse le restrizioni: aperture serali dei ristoranti, dal 26 aprile anche cinema e teatri. Ma si può andare a San Marino?

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San Marino, riaperture dopo la vaccinazione

Quando si parla di paradisi Covid Free si pensa sempre a isole lontanissime – e in parte è così – o a Paesi esteri blindati dove si può solo guardare con invidia a quello succede – come è il caso di Gibilterra, di Israele e possiamo dire anche del Regno Unito. Ma un Paese in cui la vita è quasi normale, in cui si può andare a cena al ristorante, in cui è pressoché tutto aperto, lo abbiamo a due passi da noi, anzi è parte – geograficamente – dell’Italia, è San Marino.

La piccola e antichissima Repubblica che sorge a due passi da Rimini e dalla Riviera ha condotto una campagna vaccinale a ritmo più che sostenuto avvalendosi anche del vaccino Sputnik ancora non riconosciuto dall’EMA. Tanto veloci ed efficienti che si è già arrivati a vaccinare i ragazzi over 18.  Moltissimi italiani volevano andare a San Marino proprio per vaccinarsi, ma non sono previste inoculazioni agli stranieri. Ora forse molti italiani vorranno andare a San Marino per ritrovare un po’ di normalità.

Gli effetti della vaccinazione di massa iniziano a vedersi. Calano i contagi, crollano i decessi e si può così tornare ad aprire le attività. Un decreto del governo del Paese del Titano detta i tempi da lunedì 12 aprile al 1 maggio quando San Marino tornerà a una vita ‘normale’.

San Marino, le riaperture: ristoranti anche la sera

Dal 12 aprile iniziano le graduali riaperture delle attività a San Marino. Nel giro di qualche settimana è previsto un ritorno ad una situazione di normalità con una progressiva revoca delle misure restrittive.

Al momento è obbligo indossare la mascherina sia al chiuso sia all’aperto, a meno che non si sia soli o in compagnia del solo proprio nucleo convivente. Sono vietati gli assembramenti e bisogna rispettare la distanza di sicurezza, ma al di là di queste precauzioni sta per cambiare tutto a San Marino.

Dal 12 aprile torna la scuola in presenza per ogni ordine e grado e i ristoranti e i bar possono tenere aperto la sera ospitano nei propri locali i clienti. Torna dunque il servizio al tavolo. Per questa settimana la chiusura per i ristoranti è fissata per le ore 21.30, dal 19 aprile sarà alle 23 e dal 26 aprile non ci saranno più limitazioni d’orario.

Da lunedì 12 aprile riaprono anche i centri commerciali e tutti i negozi – dunque anche quelli non essenziali – potranno restare aperti nei fine settimana. Riaprono in questo giorno anche i musei

Il 19 aprile riapriranno le palestre, le piscine, le scuole di ballo della Repubblica.  Il 26 aprile sarà un’altra data fondamentale per San Marino che segnerà davvero il passo: infatti quel giorno potranno riaprire anche cinema e teatri. E inoltre in quel giorno finirà il coprifuoco: nessuna limitazione agli spostamenti all’interno di San Marino.

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San Marino: quando si può andare

Si può andare a San Marino? Le regole per gli italiani

Leggendo il programma delle riaperture viene voglia di correre a San Marino e gustarsi una buona cena ammirando il panorama dalla Rocca. Ma bisogna ancora avere pazienza per potere entrare a San Marino.

Nella Repubblica che si trova nel cuore dell’Italia al confine fra Marche ed Emilia Romagna l’ingresso agli stranieri – italiani inclusi – è vietato. Si può infatti andare a San Marino solo se si proviene da una regione gialla e al momento e fino al 30 aprile nessuna regione italiana sarà gialla. Fino a fine mese dunque le ritrovate libertà le potranno godere solo i cittadini di San Marino.

Ci sono però delle eccezioni: si può entrare per ricongiungimenti familiari, per raggiungere figli minorenni, per attività sportiva agonistica, per l’acquisto di beni che non si trovano nel proprio comune di residenza, per andare nella seconda casa.

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.