Il primo Paese in Europa dove si può stare sempre senza mascherina

L’obbligo di mascherina all’aperto non c’è in questa territorio della Gran Bretagna: Gibilterra. Le regole e cosa sta succedendo

Gibilterra
Gibilterra, paradiso covid free. Quando si può andare

Arriverà un tempo in cui ne ritroveremo una nel fondo di una borsa e ci diremo ‘ti ricordi quando dovevamo portarla sempre?’. Purtroppo quel momento non è ancora arrivato e per ora dobbiamo continuare a indossare la mascherina al chiuso, come all’aperto. Ma c’è un posto in Europa in cui alla mascherina, all’aperto, hanno detto addio.

E’ il primo posto in Europa dove quest’obbligo viene rimosso. Un posto in cui ha riaperto pressoché tutto e in cui il 90% delle persone è già vaccinato. Un sogno. Già viene voglia di andarci per il solo fatto di poter stare liberi, di respirare a pieni polmoni senza paura. Questo posto dove il Covid sembra davvero sconfitto è Gibilterra.

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Gibilterra: stop alle mascherine

Gibilterra è il punto d’Europa più vicino all’Africa, in quel punto dello stretto omonimo, che veglia l’ingresso sul Mediterraneo, il Marocco dista appena 14 km. Fa geograficamente parte della Spagna, ma è territorio britannico. E dunque a Gibilterra come a Londra negli ultimi mesi si è vaccinato e i risultati si vedono.

La popolazione è di 34 mila persone e dall’inizio della pandemia ci sono stati 4263 casi e 94 morti. Dall’inizio della campagna vaccinale le autorità sanitarie inglesi sono riuscite a vaccinare quasi tutti i residenti di Gibilterra: il 90% della popolazione adulta ha ricevuto almeno una dose.

La fedeltà a Sua Maestà ribadita dal premier di Gibilterra Fabian Picardo è stata quanto mai preziosa in questo momento epocale. “La lealtà del popolo di Gibilterra alla Corona inglese non è e non sarà mai messa in dubbio – ha detto il premier – In questi momenti strazianti e difficili, la nostra profonda lealtà è stata riconosciuta e ripagata. Il Regno Unito ha giocato un ruolo fondamentale sulle vaccinazioni e siamo stati tra i beneficiari della famiglia delle nazioni britanniche”.

Grazie infatti all’impegno britannico ora Gibilterra si trova in una posizione invidiabile. Sta uscendo dall’emergenza e in quel territorio, per ora inaccessibile agli stranieri, la pandemia è sconfitta. Così le saracinesche di bar, ristoranti, palestre, teatri sono state rialzate. E’ stato revocato il coprifuoco e da qualche giorno anche l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto.

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Andare a Gibilterra: come fare

Con la pandemia sotto controllo, ora Gibilterra aspetta solo di riaprire ai turisti. Visitare questo lembo di terra che si trova in una posizione unica è davvero un’esperienza che vale la pena. Qui è passata la Storia, essendo una delle due colonne d’Ercole, e geograficamente è il luogo che segna il passo fra Europa, Africa e America. E’ la Spagna con un cuore metà inglese e metà arabo. Un crogiuolo bellissimo e affascinante.

In un giro dell‘Andalusia non può mancare una visita a Gibilterra. Una volta passato il confine vi sembrerà di essere in Gran Bretagna, ma basterà alzare lo sguardo e ammirare il Castello Moresco per rendersi conto di essere in un posto davvero speciale. Qui fra la natura, d’obbligo salire fin sulla Rocca per ammirare il panorama e vedere le scimmie della riserva, e la storia, con le affascinanti gallerie scavate dagli inglesi, vi sentirete fuori e dentro il tempo e la geografia.

Al momento fare le vacanze a Gibilterra è complicato. O meglio bisogna mettere in conto 5 giorni di quarantena. Infatti una volta entrati oltre a presentare un test PCR negativo, compilare un questionario, ossia il passenger locator, e specificare dove si alloggia, bisogna isolarsi. Dopo questo periodo è possibile vivere liberamente questo incantevole avamposto d’Europa in Africa.

 

 

 

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Giornalista, laureata in Scienze della Comunicazione, web content editor e social media manager. Ho da sempre un'innata curiosità per tutto quello che mi circonda: da bambina mi immaginavo detective e indagavo su tutto per scoprire la verità, immaginandomi protagonista di casi polizieschi e di inchieste giornalistiche (e solitamente era peluche orso il colpevole!). Ho fondato il giornalino scolastico quando avevo 9 anni e da allora non ho mai smesso di scrivere. Ho sempre lo zaino in spalla: adoro viaggiare, scoprire nuove culture, nuovi posti e poterli raccontare. Qualsiasi posto infatti racconta una storia che io voglio conoscere. Quando non scrivo al pc o non sono in viaggio, mi trovate sul palco ad improvvisare oppure a fare trekking con il mio cane o nei reparti di pediatria come clowndottore.