IoApro, piazza San Silvestro e Montecitorio bloccate: c’è polizia ovunque

I manifestanti di ‘IoApro’ giunti a Roma tra mille difficoltà. In tanti sono stati fermati dalle forze dell’ordine.

Io Apro
Io Apro manifestazione a Roma Foto dal web

IoApro, l’iniziativa di protesta che ha radunato esercenti ‘disobbedienti’ tutti in pubblica piazza a Roma, ha richiesto il dispiegamento in forze di forze di polizia in gran numero. Gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno provveduto a garantire la viabilità nei pressi di Piazza Montecitorio, luogo principale del sit-in.

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La manifestazione ‘IoApro’ non aveva ricevuto le necessarie autorizzazioni da parte della Questura, in quanto annunciata in ritardo rispetto ad un altro raduno pubblico precedentemente annunciato.

Nonostante tutto, alcuni manifestanti hanno raggiunto piazza San Silvestro chiedendo libertà ed urlando a gran voce di avere bisogno di aiuti economici. C’è anche chi nega il diritto di manifestare, lamentando come sia risultato difficile raggiungere Roma.

Difatti l’incontro ha riunito persone proveniente da ogni parte d’Italia. E sono avvenuti anche dei fermi, alla Stazione Termini, con un gruppo di individui che arrivava dalla Sicilia. Questi fanno parte di circa 800 altri manifestanti arrivati da nord, centro e sud.

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IoApro, polizia dispiegata anche sugli snodi autostradali

Le autorità presidiano anche i caselli autostradali in ingresso verso Roma. Anche qui sono avvenuti dei fermi. Il piano della protesta prevederebbe un raggruppamento a piazza San Silvestro con un successivo corteo verso Montecitorio, il tutto senza avere le dovute autorizzazioni. Ad ogni modo chi ha organizzato questo evento sottolinea come le intenzioni dei partecipanti siano del tutto pacifiche.

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Tra gli organizzatori c’è chi sostiene che si è reso necessario l’intervento degli avvocati per liberare diversi dei fermati. Nel movimento ‘IoApro’ ci sono ristoratori, titolari di bar e simili e professionisti che possiedono e gestiscono anche altre attività commerciali di altro tipo

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Purtroppo, a causa delle necessarie norme anti pandemia, tutti loro versano in gravi condizioni economiche. In tanti lamentano anche una insufficienza o una mancanza di sussidi ed aiuti finanziari. E non sono pochi coloro che hanno dovuto chiudere bottega, anche sin dal lockdown del 2020. La situazione è diventata insopportabile.

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