Vaccini, parla il generale Figliuolo: “500mila dosi al giorno”

Il generale Figliuolo si è espresso sul piano vaccini con parole di speranza: entro fine mese dovrebbero essere somministrate circa 500mila dosi ogni giorno.

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Possiamo dire di essere forse ad un punto di svolta nella lotta al Coronavirus, come ha reso noto il generale Francesco Paolo Figliuolo con una dichiarazione che potrebbe portare gli italiani sulla via della speranza e della rinnovata fiducia. Al termine della visita al nuovo centro vaccinale di Piediripa di Macerata, infatti, il commissario straordinario per l’emergenza Covid, ha rilasciato dichiarazioni importanti sul piano vaccinale e su cosa dovremmo sperare nel prossimo futuro per l’Italia.

Figliuolo sul piano vaccini: “Ne usciamo”

Se ci vacciniamo ne usciamo. Appena completeremo gli over 80 e i fragili apriremo la vaccinazione alle classi produttive.” – ha detto il generale – “I nostri territori hanno sofferto, questo è uno territorio del made in Italy e dobbiamo riportare il made in Italy nel mondo, dobbiamo riaprirci.” Figliuolo sembra avere fiducia nel piano vaccinale previsto dal governo, che prevederebbe la somministrazione di 500mila dosi al giorno.

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Il piano non cambia” – ha detto il commissario, che si è anche espresso su AstraZeneca e sulla sicurezza del vaccino – “a fine mese dobbiamo arrivare a 500mila dosi giornaliere. Da oggi l’inoculazione del vaccino AstraZeneca è aperta alla platea dei 60-79 anni, mentre gli under 60 che hanno già ricevuto la prima dose, riceveranno anche la seconda. L’Ema  ha detto che AstraZeneca è un vaccino sicuro e spero che la vicenda si concluda così.”

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Tra questo trimestre e il prossimo arriveranno 30 milioni di dosi AstraZeneca, che potranno essere destinate, quindi, anche alla platea degli over 60 fino ai 79 anni che è di circa 13 milioni e 275 mila utenti e di questi 2 milioni e 270mila ha già ricevuto la prima dose.” La decisione di proseguire con AstraZeneca è frutto anche delle mosse dei nostri “vicini di casa”, come ha ricordato Figliuolo, Francia, Belgio, Germania e Spagna.

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